CONCERTO DI PASQUA

n’ascesa verso l’infinito

A pochi giorni dalla Pasqua, I Virtuosi Italiani propongono al pubblico uno dei grandi capolavori della storia della musica nel concerto emblematicamente intitolato Dall’uomo a Dio— Un’ascesa verso l’infinito.

Diretti da Piercarlo Orizio, accompagnati dal coro Ensemble Vocale Continuum di Trento diretto da Luigi Azzolini e affiancati da Giulia Semplicini - soprano, Daniela Pini - mezzosoprano, Blagoj Nakosky - tenore e Gianfranco Montresor - basso, interpreteranno il Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, ultima opera incompiuta del grande compositore austriaco.

«Sarà un momento importante nella nostra stagione – sottolinea Alberto Martini - , una occasione per condividere un momento molto particolare dell’anno. Presenteremo il Requiem in re minore nella versione del suo allievo, Franz Xaver Sussmayr, che raccolse gli appunti e completò questo grande capolavoro che unisce momenti di grande drammaticità e complessità emotiva, coinvolgendo il pubblico in una atmosfera ricca di patos, che commuove e che – grazie a tanti passaggi emozionanti e particolari – infonde anche grande energia».

La Messa di Requiem in Re minore K 626 è una composizione dal carattere suo proprio, per natura e qualità sonora dell'insieme.

Si colloca perfettamente nella tradizione della composizione sacra del Settecento, mescolando elementi di carattere contrappuntistico a elementi di carattere operistico e anche ad elementi che provenivano da un altro Requiem, quello di Johann Michael Haydn, il fratello minore di Franz Joseph, eseguito nel 1771, quando Mozart era ancora quindicenne.

Nel momento in cui il compositore si accinse a scrivere il Requiem, erano trascorsi più di dieci anni dall'ultima sua messa, in gran parte a causa dei provvedimenti anticlericali promossi dall'imperatore Giuseppe II. Inoltre, gli esempi rimasti della poca musica sacra del periodo viennese, mostrano come Mozart andasse recuperando un senso del sacro ricco di profondità e magnetismo, per di più nuovo per la società del Settecento, che lo aveva in gran parte perduto.

Negli ultimi anni della sua vita Mozart, sentì il bisogno di condurre una personale ricerca spirituale, che innestasse il suo genio espressivo e il suo ruolo di musicista nelle forze intellettuali della società, in quella sorta di sacralità della ragione e del progresso sociale che l'illuminismo aveva individuato. Era un'esigenza interiore che si concretizzò nell'avvicinamento alla massoneria e a quel senso del magico e dell'occulto positivo che propagandava.

La commissione del Requiem offrì dunque a Mozart l'occasione di soddisfare la pulsione mistica dettata dalla sua potente sensibilità anche nel campo della tradizione musicale religiosa e in special modo in un genere da lui mai frequentato, quello della "missa prò defunctis".

Rimasto incompiuta per la morte dell'autore, avvenuta il 5 dicembre 1791, fu completata successivamente da Franz Xaver Sussmayr.

«Il Requiem mozartiano K. 626 – spiega Luigi Azzolini, direttore del Coro Ensemble Vocale Continuum - rimane una delle pagine che ogni voce, sia solista che del coro, vorrebbe poter cantare, ogni direttore poter preparare, riscoprire e dirigere, ed ogni ascoltatore poterlo apprezzare in Concerto, meglio in presenza. Lo “strumento” coro gioca uno dei ruoli straordinariamente importanti se non essenziale in questa costruzione dall’ evoluzione tanto lineare e suggestiva, quanto severa ed esecutivamente impegnativa.  Solo la contrapposizione che viene espressa nelle due pagine forse più conosciute – anche se  più “inflazionate da svariati utilizzi” del Requiem, il Dies Irae ed il Lacrimosa -, offrono un affresco straordinario ed unico dell’ampio impegno richiesto, diviso fra imponenti ed articolate sonorità e delicatissime ed intime espressività».

Il Requiem verrà preceduto dalla esecuzione del Libera me Domine in re minore - Hob XXIIb:1 Franz Joseph Haydn e – sempre di Wolfgang Amadeus Mozart – dell’Ave Verum corpus mottetto in Re maggiore K 618.

Info Spettacolo

giovedì, 06 Aprile 2023 H 20:00
Teatro Ristori

Programma evento

F. J. Haydn
Libera me Domine in re minore – Hob XXIIb:1

W. A. Mozart
Ave verum corpus mottetto in Re maggiore K 618

W. A. Mozart
Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K 626

Artisti e Compagnia

PIER CARLO ORIZIO direttore

Nato a Brescia nel 1963, Pier Carlo Orizio si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Sergio Marengoni e in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, frequentando altresì i corsi di perfezionamento tenuti da Emil Tchakarov (Venezia 1988) e da Leonard Bernstein (Roma 1989). Ha diretto alcune delle principali orchestre europee tra le quali la Filarmonica di San Pietroburgo, la Russian National, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Armena, la Camerata Salzburg con Salvatore Accardo solista, la Tchaikovsky Symphony, la Danish National Symphony. Con la Prague Philharmonia ha registrato per la RAI il Concerto n. 1 di Beethoven e il Concerto di Schumann, solista Martha Argerich. Un rapporto speciale lo lega alla Cina, ove è stato direttore artistico del Beijing International Piano Festival. Dal 2008 ha diretto nelle principali sale cinesi orchestre quali la Beijing Symphony e la Shenzhen Philarmonic Orchestra.

Nella sua attività concertistica ha collaborato con nomi leggendari quali Mstislav Rostropovich, Sir James Galway, Rudolf Buchbinder, Boris Berezovsky su invito dei maggiori festival europei.

Profondamente interessato alla musica del nostro tempo, ha diretto brani di Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Krzysztof Penderecky (solista al flauto Massimo Mercelli) e prime assolute, tra gli altri, di Giancarlo Facchinetti e Mauro Montalbetti.

Nell’aprile del 2018 Pier Carlo Orizio ha diretto nuovamente la prestigiosa Russian National Orchestra: a Mosca per l’inaugurazione del Festival Rostropovich, solista al pianoforte Mikhail Pletnev, e alla Royal Opera House di Muscat, in Oman, solista al violino Sergej Krylov. Nel luglio 2018 ha diretto la Zagreb Philharmonic Orchestra con solisti Julian Rachlin e Mischa Maisky.

Nel 2019 ha esordito con alcune delle più importanti orchestre europee quali la Royal Philharmonic Orchestra e la Belgian National Orchestra. Nel 2021 ha debuttato con la Athens State Orchestra.

È docente di Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia.

ENSEMBLE VOCALE CONTINUUM
LUIGI AZZOLINI
direttore

Luigi Azzolini inizia la propria carriera artistica come strumentista, diplomandosi brillantemente in violino e in viola, presso il Conservatorio di Padova, intraprendendo successivamente studi di analisi, composizione e di direzione di coro e d’orchestra, in particolare nell’ambito del repertorio vocale e corale – strumentale.

Da più di trenta anni, all'attività strumentale, affianca la direzione di coro e orchestra: dal 1985 al 2015 ha diretto il Coro Polifonico Castelbarco, compagine corale fra le più conosciute ed attive, tanto da essere chiamata dal M° Gustav Kuhn come complesso costitutivo del Coro Haydn per produzioni sinfonico corali dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Dal 2000 è direttore del Coro del Teatro Sociale di Trento, in seguito Coro Lirico Regionale, e nel 2003 fonda l’Ensemble Vocale Continuum, compagine professionale, per la ricerca, lo studio e l’esecuzione del repertorio da camera antico nonché moderno e contemporaneo.

Ha collaborato con numerose formazioni orchestrali tra cui: Orchestra Haydn di Bolzano e Trento,  I Virtuosi Italiani, Orchestra Accademia I Filarmonici, Orchestra Filarmonia Veneta, Orchestra Carlo Coccia di Novara, Orchestra Sinfonica Savaria di Szombathely e lavorando a fianco di direttori di fama internazionale quali: Gustav Kuhn, Ola Rudner, Karl Martin, Corrado Rovaris, Jonathan Webb, Maurizio Dini Ciacci, Carl Melles,  Othmar Trenner,  Dario Lucantoni, Giancarlo Andretta, Helmut Imig, Riz Ortolani, Christoph Eberle, Georg Schmöhe, Cristian Mandeal, Antonio Ballista, Arturo Sacchetti.

L’attività concertistica, molto intensa sia in qualità di strumentista che di direttore, lo vede impegnato in festival e stagioni concertistiche in Italia, Germania, Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Svizzera, Russia, Israele, Giappone, Corea e in America.

Si dedica in modo particolare alla ricerca e valorizzazione di opere nuove da proporre in prima esecuzione assoluta. Legate alla sua direzione si ricordano l’esecuzione del Salmo Secondo di Francesco Valdambrini, gli Oratori La Santa Croce e Akathistos di Camillo Moser, La Passion, L’ombra della luce vivente, e Supertes erit di Armando Franceschini, il Magnificat e il Piccolo Requiem di Renato Dionisi, Dies natalis di Nicola Straffelini, I Canti Rocciosi di G. Sollima, e in prima nazionale, l Requiem di John Rutter e Bob Chilcott.

Ha curato inoltre la preparazione e l’esecuzione di musiche, anche in prima assoluta, di Giorgio Battistelli, Nicola Sani, Bob Chilcott, Karl Jenkins, Roger Davidson, Giacomo Manzoni, Lorenzo Donati,  Orlando Dipiazza, Carlo Galante, Cosimo Colazzo, Felix Resch, Giovanni Carli Ballola, Luis Bacalov, Francesco Valdambrini, Ottone Tonetti, Emilio Galante, Riccardo Giavina, Valter Sivilotti, Angelo Mazza, Marco Uvietta.

Nel maggio del 2003 ha debuttato alla direzione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, nell’ambito del Festival di Musica Sacra proponendo sino al 2015 vari programmi sinfonico corali nell’ambito del repertorio sacro e profano. Tra questi si ricorda in modo particolare, la realizzazione discografica del Concerto per Chitarra ed Orchestra di Mario Castelnuovo Tedesco con solista Giulio Tampalini nel 2012; l’anno successivo la prima italiana del Requiem di B. Chilcott, nonché la direzione dei Concerti con il Coro della SAT con orchestrazione del M° Armando Franceschini nel 2009, nel settembre del 2015 e nel gennaio 2020 seguita dalla realizzazione del CD per la Rivista Amadeus. Ha inciso ed incide per case discografiche quali Naxos, Tactus, Arst, Brillant, Harmonia Mundi, Velut Luna, Bongiovanni, Concerto, Sheva, Col Legno, Artesuono ed ha registrato per la RAI e la ORF.  Docente al Conservatorio di Musica “C. Monteverdi” di Bolzano, del quale è stato Vicedirettore dal 2008 al 2014.

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L’Ensemble Vocale Continuum nasce nel 2003 sulla base di un progetto culturale musicale, concepito e promosso da Luigi Azzolini, volto allo studio e alla valorizzazione di composizioni corali moderne e contemporanee per lo più inedite e alla riscoperta di pagine classiche poco frequentate.

L’esperienza precedente all’interno dell’Associazione Quadrivium, si sviluppa autonomamente e si consolida in breve tempo tanto che l’Ensemble Vocale Continuum s’impone da subito al panorama musicale italiano per l'esecuzione di importanti opere sia del repertorio moderno che classico, riscuotendo immediatamente lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.

Nel 2003 collabora alla realizzazione del progetto di riscoperta e valorizzazione di alcune “Messe” e “Vespri” di un compositore trentino del periodo classico, Mathias Ploner, che si concretizza in un’incisione discografica e in esecuzioni concertistiche, a seguire, nell’ambito del Festival Musica Novecento di Trento, l’Ensemble propone le “Liriche greche” di Bruno Maderna, mentre è del 2005 l’esecuzione in prima assoluta del “Magnificat” di Renato Dionisi insieme alla “Messa per doppio coro” di F. Martin ed al Requiem di R. Zandonai, nell’ambito della stagione concertistica dell’Associazione Filarmonica di Rovereto.    

Numerose sono anche le incisioni discografiche di opere in prima esecuzione assoluta accolte con vivo interesse e ampio favore della critica: tra queste “Dies Natalis” per soli, coro e strumenti di Nicola Straffellini; “Larjines”, per soli, coro e strumenti di Emilio Galante; “Canti Rocciosi”, per coro maschile e archi di Giovanni Sollima. L’esecuzione concertistica della pagina di Giovanni Sollima ha condotto l’Ensemble in una importante tournée che ha toccato le città di Roma, Auditorium Santa Cecilia, Milano al Teatro Del Verme, Verona al Teatro Nuovo, Monaco al Prinzregent Theater e di Londra al Banqueting House.  Nell’estate del 2006 e ripresentata nel 2008, per la stagione de I Suoni delle Dolomiti, è stata affidata all’Ensemble la prima esecuzione assoluta della composizione “Vijidaes” di Giorgio Battistelli. Sempre nel 2006 in collaborazione con l’orchestra barocca Brixia Musicalis, l’ensemble si è dedicata all’incisione di un CD interamente dedicato alle musiche di don Pietro Gnocchi di Alfianello, ed ancora l’esecuzione a Verona, nella chiesa di S. Tomaso Cantuariense, del Requiem di G. Fauré per l’Accademia Filarmonica di Verona, riscuotendo anche in questo caso notevole successo.

Da segnalare anche la realizzazione di due prime incisioni discografiche di composizioni di autori contemporanei: “Arcipelago” - DVD - di Marco Giommoni, - opera per due soprani solisti, gruppo vocale femminile, orchestra d’archi, percussioni ed elettronica, e, per l’etichetta Velut Luna, “La Passion” di Armando Franceschini, oratorio per soli, coro misto, gruppo vocale maschile, gruppo madrigalistico femminile e gruppo strumentale. L’Oratorio è stato presentato in concerto - in forma scenica – anche nel Duomo di Trento.  Si ricorda inoltre l’esecuzione del Requiem di G. Verdi sotto la direzione del M° Gustav Kuhn, il Messiah di Händel nella versione mozartiana, direttore Trisdee na Patalung con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano; l’allestimento de “La Variante di  Lüneburg” con musiche di Valter Sivilotti la voce di Milva ed I Virtuosi Italiani, presentato al Teatro Nuovo di Verona, alla quale è seguita la realizzazione di un CD; l’inaugurazione del Festival di Musica Sacra con il Trionfo del Tempo e della Verità di G.F. Handel a Bolzano e Trento; la registrazione discografica (Velut Luna) e l’esecuzione in concerto dell’Oratorio “L’ombra della luce vivente” di Armando Franceschini, nonché l’esecuzione della Messa di Gloria di G. Puccini, dell’Adelia, di G. Donizetti  (anche in Cd per la RCA ) e del Messiah di Händel/Mozart all’Alto Adige Festival di Dobbiaco, sotto la direzione del M° Gustav Kuhn.

Nel cartellone della Stagione dell’Orchestra Haydn sotto la direzione di R. Alessandrini ha presentato il Salmo op. 42 di F. Mendelssohn Bartholdy e di Ludwig van Beethoven Meeresstille und glückliche Fahrt, op. 112. La ripresa dei Canti Rocciosi di Giovanni Sollima, con l’Orchestra Haydn sotto la direzione del M° Luigi Azzolini; l’allestimento di un programma di musica del 900 e contemporanea sacra a cappella, nonché l’esecuzione del Deutsches Requiem di J. Brahms con registrazione discografica per la Col Legno, con l’Orchestra Haydn diretta dal M° Gustav Kuhn , quindi  la realizzazione del Magnificat di J. S. Bach con I Virtuosi Italiani, il nuovo progetto “Un Natale di Pace” in collaborazione con la New Project Orchestra, e l’allestimento, con l’Orchestra Haydn, nell’agosto 2016, di The Armed man: A Mass for Peace con la direzione dello stesso compositore Karl Jenkins.

Nell’ottobre del 2016 l’Ensemble vocale Continuum ha partecipato alla realizzazione dell’Opera Norma di V. Bellini, andata in scena nel Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso e ripresa al Teatro Comunale di Ferrara. Al Festival Musica Macchina del Mart di Rovereto ha presentato in prima esecuzione insieme all’Ensemble WindKraft composizioni di Marco Uvietta, Lorenzo Donati e Armando Franceschini, ed ha proposto e registrato (CD Dynamic) con l’Orchestra Haydn per il Festival Transart il Requiem di Silvia Colasanti (dir. Maxime Pascal) .  Ha inoltre preso parte, nelle stagioni operistiche della Fondazione Haydn OPER.A. 20.21, all’allestimento de La Traviata di G. Verdi (dir. S. Rolli)  e de La Wally di A. Catalani   (dir. A. Volmer).   Si ricordano in ordine di tempo le ultime due esecuzioni della 9a Sinfonia di L. van Beethoven, nell’estate del 2019 a Bolzano con l’EUYO sotto la direzione del M° Vasily Petrenko e nel settembre 2020 con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento,  diretti dal M° Felix Benden.       

Nel 2019 ha partecipato alla produzione teatrale di OHT al Teatro Sociale di Trento con la regia di  F. Andreatta, “19 luglio 1985 – una tragedia alpina”, proponendo il Lux Aeterna di György Ligeti e Again – after ecclesiastes di David Lang, spettacolo ripreso al Mittelfest di Cividale del Friuli ed al Teatro Argentina per il Romaeuropa Festival. L’Ensemble vocale Continuum, è presente, insieme all’Orchestra Haydn, anche nelle colonne sonore di due importanti film che hanno visto la presentazione lo scorso anno, Narziss und Goldmund con le musiche di Henning Fuchs e, con il compositore Matteo Franceschini nel film “Gli Indifferenti”. Le attività concertistiche,  nel periodo covid, hanno visto l’Ensemble vocale e strumentale Continuum impegnati nel Concerto di Natale , in streaming, con il Gloria RV 589 di  A. Vivaldi ed il Dixit Dominus HWV 232 di G. F. Handel al Teatro Sociale di Trento e nella Stagione del Teatro Grande di Brescia mentre, la prima produzione operistica in presenza, lo scorso marzo, ha visto la sezione femminile dell’Ensemble impegnata al Teatro Sociale di Trento nel nuovo allestimento dell’opera FALCONE, IL TEMPO SOSPESO DEL VOLO di Nicola Sani sotto la direzione del M° Marco Angius per Opera Festival 2022 della Fondazione Haydn,  trasmesso da RAI5. Di Giacomo Manzoni, le più recenti produzioni ancora in ambito contemporaneo con l’esecuzione di Parole da Beckett, a Padova per Veneto Contemporanea, con la direzione sempre di Marco Angius nonché l’allestimento, nello scorso giugno, della Missa Papae Pauli di Luciano Chailly diretta dal M° Diego Ceretta per il Festival di Musica Sacra confermano il riconoscimento del percorso artistico e musicale dell’Ensemble Vocale Continuum. A coronamento del 2022, la straordinaria collaborazione con il M° Trevor Pinnock nell’interpretazione del Requiem di W.A.  Mozart al Festival Anima Mundi di Pisa. 

Il percorso dell’Ensemble Vocale Continuum lo ha reso un gruppo vocale completo e qualificato in grado di adattare il proprio organico di cantanti professionisti alle esigenze musicali ed interpretative di pagine di periodi storici tra loro lontani, per repertori sia “a cappella” che con accompagnamento strumentale, spaziando dalla musica antica a quella contemporanea.

L’Ensemble Vocale Continuum è preparato e diretto, fin dalla sua costituzione dal M° Luigi Azzolini.

I VIRTUOSI ITALIANI

GIULIA SEMPLICINI soprano

Laureata presso l’Università di Padova in Ingegneria, ha poi conseguito nel 2021 il Diploma Accademico di II  Livello in canto lirico presso il Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona.

Si è perfezionata  nel 2022 frequentando l’Accademia Bergonzi di Busseto e la Mascagni Academy presso il teatro di Livorno  e partecipando a numerosi masterclass con maestri come E. Palacio , A. Corbelli , F. Armiliato.

Nel 2021 è vincitrice del 1°premio del concorso internazionale di musica vocale da camera Elsa Respighi VI edizione  e dl 2° premio del VII concorso internazionale di musica da camera Stanze dell’Arte . Nel 2022 vince l’International Concerto Competition e il premio Eugenia Burzio dell’omonimo concorso lirico internazionale.

Nel 2022 debutta l’opera Don Giovanni di W. A. Mozart, nel ruolo di Donna Anna, nei teatri di
Foggia, Montichiari ,Lucera  e Villa Contarini a Piazzola sul Brenta,   “Il Trovatore” di G. Verdi al teatro G. Verdi di Busseto, nel ruolo di Leonora . Sempre nel 2022 debutta l’opera “La Pinotta” di P. Mascagni presso la Fortezza Vecchia col Teatro Goldoni di Livorno e come Mimì ne La Boheme al Taranto Opera Festival .

È stata ospite al del Mascagni Festival e in numerosi concerti in Trentino Alto Adige, Veneto, Puglia, Reggio Emilia, Lombardia.

DANIELA PINI mezzosoprano

Laureata presso l’Università di Bologna in Lettere Moderne e successivamente in Beni Culturali, col massimo dei voti, ha poi conseguito il Diploma accademico di II Livello in canto lirico presso il Conservatorio B.Maderna di Cesena. Ha studiato canto con il M° Angelo Bertacchi.

La duttilità vocale di Daniela Pini le permette di spaziare tra diversi stili che vanno dalla musica barocca alla musica contemporanea ed ha in repertorio oltre 70 titoli.

Tra i numerosi ruoli che l’hanno vista protagonista citiamo Angelina ne La Cenerentola di Rossini (tra gli altri Opera Theatre di Seattle USA, Cartagena Colombia, Opera di Francoforte, Comunale di Bologna, Verdi di Trieste, Lirico di Cagliari, Teatro Regio di Torino); Cherubino ne Le nozze di Figaro (Suntory Hall Tokyo), Alcina ne L’Orlando furioso di Vivaldi (Opera di Francoforte, Champs Elisée Parigi, Budapest, Barbican Hall Londra), Romeo ne I Capuleti e Montecchi di Bellini (Filarmonico di Verona), Isabella ne L’Italiana in Algeri di Rossini (Comunale di Bologna, Regio di Torino, Verdi di Trieste), Dorabella nel Così fan tutte di Mozart (tra gli altri New National Theatre di Tokyo), Clarice ne La pietra del paragone di Rossini (Regio di Parma), Melibea ne Il viaggio a Reims di Rossini (La Monnaie di Bruxelles) e molti altri.

Il suo repertorio sacro comprende, tra i più famosi, il Salve Regina di N. Porpora, lo Stabat Mater e il Salve Regina di G. B. Pergolesi, la Petite Messe Solennelle e lo Stabat Mater di G. Rossini, il Requiem di W. A. Mozart e la Missa solemnis in re maggiore di L. Beethoven, il Messiah di G. F. Handel, lo Stabat Mater e il Gloria di A. Vivaldi, Stabat Mater di A. Dvorak. Ha lavorato con direttori quali R. Muti, R. Abbado, Y. Temirkanov, D. Oren, E. Pidò, D. Renzetti, R. Frizza, P. Arrivabeni, K. Martin, J.C. Casadeus, C. Scimone, A. Battistoni, N. Luisotti, J.C. Spinosi, A. Marcon, M. Mariotti, D. Callegari, G. Noseda, P. Carignani, G. Sagripanti, D. Rustioni, R. Alessandrini, T. Ringborg, S. Scapucci, G.Carella, O.Dantone.

Ha lavorato con registi quali G. Vick, G. Lavia, D. Fo, L. Wertmuller, E. Scola, P.L. Pizzi, M. Gasparon, D. McVicar, L. Ronconi, H. De Ana, I. Brook, D. Michieletto, J.Font.

Recentemente ha calcato i palcoscenici del Teatro Costanzi di Roma, del Bayerische Staatsoper di Monaco e ha rappresentato l’Italia nel concerto di apertura del 18° Festival delle arti presso il National Centre For the Performing Arts di Pechino.

Si è esibita, riscuotendo grande successo, al Musikverein di Vienna e al Bunka Kaikan di Tokyo diretta dal M° Riccardo Muti. E’ ospite fissa di numerosi Festival Internazionali e collabora frequentemente con gruppi orchestrali quali I Cameristi della Scala, I Solisti Veneti e I Virtuosi Italiani.

BLAGOJ NAKOSKY tenore

Italiano d'adozione, il tenore macedone Blagoj Nacoski nasce a Skopje in una famiglia di musicisti. Comincia lo studio del canto sotto la guida di sua madre e successivamente in Italia, a Roma e a Firenze. Vive in Italia da 25 anni e nel 2008 viene nominato “Ambasciatore della cultura macedone in Italia”. Si distingue per la straordinaria musicalità, eleganza nel fraseggio nonché per la carisma e la presenza scenica.

Nel febbraio 2003, fa il suo debutto con il ruolo di Arturo in “Lucia di Lammermoor” di G. Donizetti al Teatro dell’Opera di Roma, sotto la direzione del Maestro Daniel Oren e con la regia di Graham Vick. Da quel momento intraprende la carriera internazionale cantando nei maggiori teatri italiani, quali la Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, San Carlo di Napoli, Regio di Parma, Carlo Felice di Genova, Verdi di Trieste, La Fenice di Venezia, Lirico di Cagliari, Petruzzelli di Bari, Macerata Opera Festival, Alighieri di Ravenna, Fraschini di Pavia, Rendano di Cosenza, e stranieri come la Opernhaus di Zurigo, Frankfurt Oper, Bayerische Staatsoper di Monaco, Staatsoper di Stoccarda, Théatre Royal de la Monnaie di Bruxelles, New York City Opera, Seattle Opera, Canadian Opera Company di Toronto, Teatro Bunka Kaikan di Tokyo, New National Theater di Tokyo, Suntory Hall di Tokyo, Opera di Limoges, Teatro Municipal di San Paolo, Ryutopia Center Niigata, Teatro Solìs di Montevideo, Gran Theatre du Aix-En-Provence, Opera Nazionale Macedone di Skopje, Busan Cultural Centre, Opera Nazionale Polacca di Varsavia, Teatro Nazionale di Praga, Teatro Nazionale di Fiume, come anche il Festival di Salisburgo, Vilnius City Opera, Miskolc Opera Festival, Ohrid Summer Festival, Hallwyl Festival, Paphos Opera Festival ecc. esibendosi con grande successo soprattutto nei ruoli mozartiani come Ferrando (Così fan tutte), Don Ottavio (Don Giovanni), Tamino (Il flauto magico), Belmonte (Il ratto dal Serraglio), Scipione (Il sogno di Scipione) inciso in DVD per la Deutsche Grammophon, nonché nei ruoli di Almaviva (Il barbiere di Siviglia, Rossini), Lindoro (L’Italiana in Algeri, Rossini), Don Narciso (Turco in Italia, Rossini), Ernesto (Don Pasquale, Donizetti), Nemorino (L'elisir d'amore, Donizetti) Fenton (Falstaff, Verdi), Lysander (Il sogno di una notte di mezz’estate, Britten), Peter Quint (Il giro di vite, Britten) Pescatore (Stravinsky, Le Rossignol), Golo (Genoveva, Schumann). Collaborando con direttori quali Riccardo Chailly, Nicola Luisotti, Daniel Oren, Bruno Bartoletti, Fabio Luisi, Christoph von Dohnànyi, Ivor Bolton, Carlo Rizzi, Andrea Battistoni, Fabrizio Maria Carminati, Will Crutchfield, Jonathan Webb, Paul Daniel, Julia Jones, Gerard Korsten, Robin Ticciati, Riccardo Frizza e registi come Graham Vick, Davide Livermore, Gabriele Lavia, Daniele Abbado, Mario Martone, Michael Hampe, Jürgen Flimm, Christof Loy, Luc Bondy, Nikolaus Lehnhof, John Cox, Claus Guth, Peter Kazaras, Francesco Micheli, Marco Carniti, Giorgio Gallione, Michael Sturminger, Stephen Medcalf, Denis Krief, Marina Bianchi.

Oltre alla musica operistica Nacoski si dedica anche alla musica da camera italiana, inglese e al Lied tedesco. In duo con il pianista Luca Ciammarughi hanno eseguito in numerose occasioni il Winterreise di Schubert, Die Schöne Müllerin di Schubert, Dichterliebe di Schumann, nonché musiche di Schumann, Mahler, Hahn, Beethoven ecc.

Di recente è stato Alfredo in La Traviata all'Opera Nazionale Macedone, Edgardo (debutto nel ruolo) in Lucia di Lammermoor, Dante nella prima mondiale della nuova opera su Dante Alighieri a Piacenza e Skopje, nonché solista tenore nella prima esecuzione assoluta del Requiem Meditteraneo a Milano. E' stato Beppe nei Pagliacci al Teatro Verdi di Trieste dove ha anche preso parte della prima esecuzione assoluto dell'opera Al mulino di Respighi. solista tenore al Concerto di Pasqua con la Filarmonica Slovacca a Kosice. Ha inoltre eseguito Winterreise a Viterbo, Concerto Bach e Brahms al Teatro Carlo Felice di Genova, due recital al Festival Trame Sonore di Mantova e concerto presso il Teatro Zandonai di Rovereto dove ha eseguito la Serenata per tenore, corno e archi di Benjamin Britten. Ha inoltre peso parte della produzione di Nabucco al Teatro Massimo di Palermo, il Un ballo in maschera all'Opera di Tenerife, La Boheme di Leoncavallo a Catania nonché come protagonista della prima mondiale dell'opera “Ora è buio, chiedete” di Gabriele Verdinelli al Teatro Verdi di Sassari. I prossimi impegni prevedono La Traviata e Il barbiere di Siviglia all'Opera Nazionale Macedone, Adriana Lecouvreur al Teatro Bellini di Catania, Norma al Teatro Carlo Felice di Genova, Turandot al Teatro Petruzzelli di Bari, La Traviata a Tokyo, Osaka e Nagoya ecc.

GIANFRANCO MONTRESOR basso

Nato a Verona, si è esibito fin da subito in teatri di primaria importanza quali New National Theatre a Tokyo, Wexford Festival, New Israeli Opera di Tel Aviv, São Carlos di Lisbona, Macerata Opera Festival, Regio di Parma, Verdi di Trieste, Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Staatsoper di Berlino.

Ha cantato sotto la direzione di prestigiose bacchette, quali:

Riccardo Muti, Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Daniel Oren, John Gardiner, Placido Domingo, Fabio Luisi, Daniele Gatti.

Inizia a collaborare con la Scala per ​Teneke​, nuova opera di Fabio Vacchi (2007), poi I​l giocatore di Prokof’ev per la direzione di Barenboim (2008). In quest’opera debutta alla Staatsoper Berlin (2008) anno in cui ha anche debuttato sul palcoscenico dell’Arena di Verona, dove,in seguito, è stato invitato numerose volte.  Nel 2012 ha debuttato alla Royal Opera House Covent Garden di Londra nei panni di Monterone, ruolo che ha ripreso più volte in vari teatri tra i quali spicca il Liceu di Barcellona nel 2017 e l’Arena di Verona. 

Negli ultimi anni si è segnalato quale convincente interprete del ruolo di Paolo Albiani nel Simon Boccanegra portato in scena con successo a Francoforte, Genova, Napoli e Bari, del ruolo di Sonora ne ​La fanciulla del west,​ a Monte-Carlo e al San Carlo di Napoli.

Recentemente ha cantato in: Tosca all’Opera di Roma, Rigoletto (Monterone) a Napoli, I Puritani al teatro del Liceu di Barcellona, La Traviata e Carmen all’Arena di Verona, Un ballo in maschera ad Oviedo, Madama Butterfly al Teatro Filarmonico di Verona, Die Zauberflote a Napoli, Un ballo in maschera a Siviglia, Requiem di Faurè a Granada, Rigoletto al Teatro La Fenice di Venezia, Fedora alla Scala, Ernani a Oviedo e Adriana Lecouvreur a Catania. 

Canta per la prima volta al Teatro Ristori. 

Info e Biglietteria

BIGLIETTERIA I VIRTUOSI ITALIANI

Verona, Piazzetta Ottolini n. 9
Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle 15.30 alle 18.00
Giovedì dalle 10.30 alle 13.00

oppure su prenotazione:
Mobile, WhatsApp, Telegram
+39 392 7178741  / +39 045 8006411

[email protected] 

presso il Teatro Ristori o San Pietro in Monastero
dalle 18.30 nei concerti serali
dalle 15.30 nei concerti pomeridiani

giovedì, 06 Aprile 2023 H 20:00giovedì, 06 Aprile 2023 H 20:00giovedì, 06 Aprile 2023 H 20:00

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