Back to Bach 2.0

Back to Bach 2.0: note al programma
21 febbraio 2024, h 20:30

Il progetto, senz’altro ambizioso e intrigante, nasce dall’incontro tra Paolo Fresu e Alberto Martini direttore e anima de I VIRTUOSI ITALIANI. Il conseguente desiderio di entrare in maniera più approfondita l’uno nei repertori e nei linguaggi dell’altro, ha fatto il resto. Il programma totalmente rinnovato è il risultato di una collaborazione e un approfondimento che dura da anni, sull’idea di accostare il repertorio e lo spirito della musica barocca al jazz e a due modi, che peraltro si integrano perfettamente, d’intendere l’improvvisazione.

I protagonisti hanno inteso scandagliare le affinità tra approccio ritmico e armonico della musica barocca e quello tipico del jazz, affrontando il discorso in modo dinamico, accostando composizioni di Monteverdi, Haendel, Barbara Strozzi, Bach ecc. a quelle di Uri Caine, Richard Galliano, Daniele di Bonaventura e dello stesso Fresu offrendo un orizzonte musicale molto ampio.

“Bach ha intuizioni che annullano la distanza cronologica dal Jazz. Il resto dipende dalla personalità e dalla sensibilità degli interpreti”, dice Alberto Martini parlando di questo progetto trasversale tra barocco, jazz e contemporaneità.

In questo nuovo progetto sono da segnalare alcuni brani di Barbara Strozzi, compositrice-cantante, vissuta nel ‘600 e all’epoca molto famosa, oggi, purtroppo, quasi totalmente dimenticata.

A questo proposito Paolo Fresu afferma: «La Strozzi, come Bach del resto, diventa materiale che una volta scelto dovrebbe trasformarsi, assumendo le sembianze della personalità dell’interprete. Un suono jazz, che in questo caso dipende dalla mia predisposizione nei confronti di quelle antiche pagine, oltre alla disponibilità incondizionata a immergersi storicamente alle origini dell’opera intorno a Claudio Monteverdi. Nel repertorio barocco e Bach in particolare, la trama contrappuntistica è molto precisa, pertanto devo ammettere che spesso occorre rispettare la forma originale. Per questo è determinante fare delle scelte riguardo a ciò che il suono dei miei strumenti può aggiungere, tanto afflato quanto basta a rispettare la composizione così come è stata pensata e scritta. Solo in tal modo nell’esporre i temi di Bach. Ho la sensazione di assaporare il barocco attraverso un rapporto tra melodia e armonia, che passa dalle mie sonorità jazz.»

«La travagliata» e «L’amante bugiardo» di Barbara Strozzi, sono un simbolo della grande capacità degli artisti di muoversi con naturalezza lungo un repertorio vasto ed eterogeneo, che vuole essere un’ode alla bellezza tra il lirismo e le sonorità cangianti del trombettista sardo e l’eleganza degli archi.

Musiche di J. S. Bach, B. Strozzi, C. Monteverdi, G. F. Handel, F. S. Geminiani, G. F. Telemann, P. Fresu, D. Di Bonaventura, U. Caine, R. Galliano

Gli artisti

I VIRTUOSI ITALIANI
Alberto Martini
primo violino e direttore
Paolo Fresu
tromba, flicorno, elettronica

 

Il programma

Georg Philipp Telemann
Ouverture don Quixotte TWV 55:G10

Richard Galliano
Aria

Daniele Di Bonaventura
Sanctus

Paolo Fresu
Fuga

Antonio Vivaldi
Sonata in re minore “La Follia” per due violini e basso continuo
Op. 1 n. 12 RV 63

Barbara Strozzi
“Godere en gioventù” – “La Vittoria” – “Del pianto degli amanti” 

Antonio Vivaldi
Concerto in sol minore per violino, archi e basso continuo
“L’Estate” Opera VIII n.2 RV 315
Allegro non molto, Adagio, Presto   

Claudio Monteverdi
Sì Dolce è ‘l tormento

Georg Friedrich Handel
Lascia ch’io pianga

Paolo Fresu
“Ad as”
“M’u”

I VIRTUOSI ITALIANI

Il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività.
Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale.
Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna.
I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano e molti altri.
Tra gli impegni più rilevanti ricordiamo il Concerto per i lSenato della Repubblica Italiana e teletrasmesso in diretta da RAI 1, il “Concerto per la Vita e per la Pace” eseguito a Roma, Betlemme e Gerusalemme e trasmesso dalla RAI in Mondovisione, il Concerto presso la Sala Nervi in Vaticano alla presenza del Papa.
Recentemente “ARTE CONCERT KLASSIK” ha registrato live un concerto de I VIRTUOSI ITALIANI, con solista Wayne Marshall dal Teatro Olimpico di Vicenza per i 1600 dalla fondazione di Venezia.
Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra (Londra Royal Albert Hall), Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo Sala Filarmonica, Mosca Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Turchia, Iran, Corea, Stati Uniti d’America (New York, Los Angeles, Philadelphia), Paesi Baltici.
L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo.
L’ultima registrazione per la prestigiosa casa discografica DEUTSCHE GRAMMOPHON, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen, è stata pubblicata nel settembre 2018. Nel mese di giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli OPUS CLASSIC AWARDS 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania.
Nel 2018 I VIRTUOSI ITALIANI hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte.

Nel dicembre 2021 è stato assegnato il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 a I VIRTUOSI ITALIANI, diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD WARNER CLASSICS – ERATO, interamente dedicato a Rossini intitolato “AMICI & RIVALI”.
La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali.
Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G.B.Pergolesi “Il Prigionier Superbo”, “La Serva Padrona” e “La Salustia”, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris.
Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.

Paolo Fresu

Probabilmente non serve più presentare un musicista così importante e conosciuto quale Paolo Fresu.
Onnivoro in tutti i sensi e aperto a 360° verso tutto ciò che è arte e cultura, il trombettista sardo che da poco ha girato la boa dei Sessanta, vanta un curriculum sinceramente sorprendente per un musicista italiano, avvicinandolo semmai ai pochi globe-trotter culturali che hanno fatto del viaggio e di mille esperienze diverse la loro ragione d’essere primaria. Dai tempi della banda musicale del suo piccolo paese sardo agli studi con Bruno Tommaso, dai Seminari di Siena Jazz ai grandi premi e riconoscimenti internazionali conquistati, dalle Lauree Honoris Causa dell’Università Bicocca di Milano e della Berklee School of Music americana alla oggi ex-presidenza della Federazione del Jazz italiano, dall’impegno sempre solidale ad ampio spettro nel mondo dello spettacolo ai quasi cinquecento dischi incisi lungo una carriera che ha ormai superato i quarant’anni, Paolo è ormai davvero diventato un importante e riconosciuto personaggio stimato in vari ambiti della vita pubblica e sociale del nostro paese.

Per citare collaborazioni e festival che lo hanno visto protagonista bisognerebbe stilare una lunga lista comprendente un’altissima percentuale dei nomi top della storia del jazz moderno e il 99% delle più importanti manifestazioni dedicate sul pianeta alla musica afroamericana contemporanea. Il suo impegno è implacabile e stakanovista. Basterebbe citare i trentasei anni di direzione del suo festival Time in Jazz che ogni estate richiama migliaia di appassionati in Sardegna o la sua etichetta Tǔk Music, nata quasi tre lustri fa, fiore all’occhiello delle migliori esemplificazioni di gestione di un’impresa davvero culturale capace di dare voce a decine di nuovi protagonisti dell’attuale entourage jazzistico. Se a questo si aggiungono la lunga attività didattica, le tante sue escursioni nei campi della musica classica, dell’arte pura, del cinema, della televisione, della danza, del teatro e il suo impegno sociale per Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Emergency, Fondazione Francesca Rava, Asia e Unesco (per la quale nel 2016 e 2017 è stato Ambasciatore per i giovani italiani) il cerchio di una davvero rara, intelligente, coerente e cristallina personalità è presto delineato.

Aiutaci a migliorare

Compilando questo modulo potrai aiutarci a migliorare i nostri servizi, permettendoci di offrirti un’esperienza sempre più piacevole nel nostro teatro. Condividi con noi le tue opinioni e torna a trovarci!

Il questionario è totalmente anonimo. Al suo interno troverai alcune domande sulla tua età o la tua provenienza che ci servono per conoscere meglio il nostro pubblico. Non sei obbligato a rispondere ma ci farebbe molto piacere se lo facessi. Impiegherai 2 minuti per compilarlo tutto.

Scopri gli appuntamenti del Ristori Baroque Festival OFF

sabato
24
Feb 2024
H 20:30
Proiezione della pellicola “Le relazioni pericolose”

in collaborazione con il Circolo del Cinema

domenica
25
Feb 2024
H 10:00
Seconda visita guidata dei luoghi barocchi della città di Verona

SOLD OUT

Scopri gli altri concerti del Ristori Baroque Festival

domenica
25
Feb 2024
H 20:30
J. S. Bach, Sonate e Partite per violino solo

Julian Kainrath

mercoledì
28
Feb 2024
H 20:30
I concerti per l’Imperatore – La cetra d’Asburgo

Federico Guglielmo

Ricevi gli aggiornamenti e le promozioni
del Teatro Ristori

  • Stagioni
  • Per Aziende
  • Box Office
  • X