Concerto di Capodanno 2026

Giovedì, 1 Gennaio 2026

Ore 17:00

Il tradizionale concerto di Capodanno al Teatro Ristori!

Teatro Ristori

Durata -

Indicato per chiunque

Posti a sedere

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Info evento

Il programma

Come tradizione vuole, sarà dedicato al mondo viennese e austro-ungarico, con la tradizionale sequenza di Valzer e Polke, che ci uniscono come il Danubio unisce Vienna a Budapest. Il pubblico verrà accompagnato nella magica e frizzante atmosfera di Vienna, oltre che dal suono dell’orchestra da due cantanti: un soprano e un tenore.

Il concerto verrà diretto da Alberto Martini al violino, seguendo la tradizione degli Strauss e del leggendario Willy Boskovsky, il cui modo di dirigere, particolarmente apprezzato dagli appassionati della musica degli Strauss, era di non utilizzare la tradizionale bacchetta, ma dirigere alla maniera dello Stehgeiger, ossia impugnando il violino, con il quale suonava personalmente alcune parti, utilizzando poi l’archetto anche per dirigere l’orchestra. Questa prassi era tipica di Johann Baptist Strauss e la tradizione, dopo la sua morte, venne proseguita anche dai figli Johann e Josef.

Questo concerto rappresenta l’occasione per condividere un’esperienza gioiosa, ascoltando dal vivo pagine immortali ricche di energia ed emozione.

J. Strauss II
Ouverture da “Il Pipistrello” Op. 367

J. Strauss II
“Mein Herr Marquis” da “Il Pipistrello” Op. 367 per soprano

J. Strauss junior
Leichtes Blut polka schnell Op. 319

F. Lehár
“Meine Lippen sie küssen so heiß” da “Giuditta“ per soprano

J. Strauss junior
Unter Donner und Blitz polka schnell Op. 324

J. Strauss junior
“Als flotter Geist“ da “Zingaro barone ” IJS 486 per tenore

J. Strauss junior
Furioso Polka Op. 260

C. Gounod
Je veux vivre da Romeo e Giulietta per soprano

J. Strauss II
“Trinke, Liebchen, trinke schnell” da “Il Pipistrello” Op. 367 Finale, Atto I per tenore e soprano

J. Strauss junior
Kaiser Walzer Op. 437

F. Lehár
“Canzone di Vilja” da “La Vedova Allegra” per soprano

J. Strauss junior
Tritsch Tratsch polka schnell Op. 214

F. Lehár
“Tu che m’hai preso il cuor” da “Il Paese del Sorriso” per tenore

J. Strauss II, J. Strauss
Pizzicato-Polka (1869)

F. Lehár
“Tace il labbro” da “La Vedova Allegra” per soprano e tenore

I Virtuosi Italiani

Il complesso de I Virtuosi Italiani, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre alla qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale. Si esibiscono regolarmente in sedi prestigiose come il Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Royal Albert Hall, Carnegie Hall, Konzerthaus di Vienna, Sala Filarmonica di San Pietroburgo e Seoul Arts Center, oltre a numerosi festival e teatri italiani e internazionali. Dal 2011 al 2023 sono stati complesso residente di una Stagione Concertistica a Venezia nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo legato a Vivaldi. L’ensemble ha una vasta discografia con oltre 100 CD, tra cui il celebrato album Amici & Rivali (Warner Classics/Erato) con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, vincitore del Diapason d’Or de l’Année 2021. Nel 2018 hanno inciso per Deutsche Grammophon una monografia su Morten Lauridsen, nominata agli Opus Classic Awards 2019. Per il 150° anniversario di Rossini, hanno pubblicato un CD con le sue più famose ouverture, edito da CPO. Tra i loro progetti figurano anche DVD per Unitel Classica di opere di Pergolesi e Spontini, dirette da Corrado Rovaris. Rinomati per l’attenzione alle esecuzioni storicamente informate, si dedicano al repertorio barocco e classico anche con strumenti originali. Parallelamente esplorano il repertorio di confine, collaborando con artisti come Franco Battiato, Uri Caine, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic, Michael Nyman, Antonella Ruggiero e Richard Galliano. La loro attività è costantemente elogiata dalla critica: il Corriere della Sera li descrive come “un ensemble di assoluto valore, capace di affrontare il barocco, il classico e il contemporaneo con grinta, smalto e una tensione stilistica impeccabile”. Con tournée in tutto il mondo la formazione continua a essere un punto di riferimento per l’eccellenza e l’innovazione musicale.

Alberto Martini

Dopo aver vinto numerosi concorsi internazionali, ha collaborato come Primo Violino di Spalla, con le più importanti orchestre in Italia, tra cui quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro dell’Opera di Roma, collaborando con i più grandi Direttori d’orchestra quali: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Dmitri Yurovsky, Myun Whun Chung, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov ecc. Nel 2009 ha fatto il suo debutto come solista nei concerti di W. A. Mozart per violino e orchestra nella prestigiosa sala Isaac Stern nella Carnagie Hall di New York. Dal 2008 a tutt’oggi è il direttore musicale e artistico de I Virtuosi Italiani che da più di 35 anni svolgono la loro apprezzata attività concertistica, a Verona, prima nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico e ora al Teatro Ristori di Verona e nel mondo. L’attività discografica è ricchissima con più di 60 CD registrati per Deutsche Grammophon, Warner Classics – Erato, Sony, CPO, Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Tactus. Nel dicembre 2021 ha ricevuto il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 per il CD WARNER CLASSICS – ERATO intitolato “AMICI & RIVALI”. È l’ideatore e promotore di vari progetti con I Virtuosi, fra cui l’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinski con il New York Ballet, il debutto alla Royal Albert Hall di Londra, la realizzazione di tutte le farse in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi. Angelo Foletto su “Repubblica” scrive: «Alberto Martini guida I Virtuosi Italiani dal primo leggio e lo fa benissimo: è musicista di classe, elegante e pacato…». Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani, diretti da quel fenomeno di Alberto Martini, eccellente violinista, sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una “adrenalina” che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica». Attualmente insegna violino presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Viene regolarmente invitato a tenere Masterclass e nelle giurie di prestigiosi Concorsi Internazionali di Violino e di Musica da Camera in varie Istituzioni italiane ed estere. Suona su un prezioso strumento costruito da Enrico Ceruti a Cremona nel 1840, perfettamente conservato e originale in tutte le sue parti.

Alessia Pintossi

Soprano lirico di Brescia, inizia lo studio del canto a 11 anni e si laurea in Canto lirico con il massimo dei voti al Conservatorio L. Marenzio di Brescia. Parallelamente completa studi pianistici al Conservatorio G. Verdi di Milano. Debutta nel 2013 come Clarina ne La cambiale di matrimonio di Rossini e interpreta successivamente ruoli come Susanna (Le nozze di Figaro), Adina (L’elisir d’amore), Zerlina (Don Giovanni), Frasquita (Carmen) e Nedda (Pagliacci), collaborando con direttori come Riccardo Muti e registi come Cristina Mazzavillani Muti. Si dedica anche al repertorio cameristico contemporaneo, eseguendo prime assolute di compositori italiani. Premiata nel 2022 con il “Giulio e Giulio Bruno Togni”, è ideatrice di Wonder, spettacolo che fonde lirica e teatro in chiave moderna per avvicinare il pubblico alla musica classica. Recentemente è apparsa su Viva Rai Due con Fiorello e ha inciso per il CD Signor Gaetano con Javier Camarena. Sta lavorando al suo primo EP, il cui singolo Komorebi uscirà il 17 gennaio 2025.

Blagoj Nacoski

Tenore macedone, nasce a Skopje in una famiglia di musicisti e inizia gli studi di canto con sua madre, perfezionandosi poi in Italia, dove vive da oltre 26 anni. Nominato nel 2008 “Ambasciatore della cultura macedone in Italia”, si distingue per musicalità, eleganza e presenza scenica. Ha calcato i palcoscenici di teatri prestigiosi come La Scala di Milano, New York City Opera, e il Teatro dell’Opera di Roma, dove ha debuttato nel 2003 in Lucia di Lammermoor sotto la direzione di Daniel Oren. Specializzato in ruoli mozartiani come Ferrando (Così fan tutte), Don Ottavio (Don Giovanni) e Tamino (Il flauto magico), ha interpretato anche personaggi rossiniani e verdiani in teatri e festival internazionali. Collabora con direttori e registi di fama mondiale, ed è attivo anche nella musica da camera, eseguendo cicli liederistici come il Winterreise di Schubert. Recentemente ha interpretato ruoli in La Traviata, Nabucco, Adriana Lecouvreur, e Turandot in teatri italiani e internazionali.

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