XXVIII Stagione Concertistica, Mvula Sungani Physical Dance, GRAZIA DELEDDA
Giovedì, 29 Ottobre 2026
Ore 20:30

Teatro Ristori


Indicato per chiunque

Posti a sedere
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Acquista online“Nel silenzio, dove la parola si dissolve, il suono si fa memoria e il gesto prende forma, nascono emozioni e visioni. Questo spettacolo è nato anche per Vanna e Lucia, mia madre e mia nonna, due donne sarde che, come Oli e la stessa Deledda, hanno saputo resistere al proprio tempo, difendere la propria libertà e trasformare il dolore in forza”. Mvula Sungani
Uno spettacolo multidisciplinare che intreccia danza, musica e parole per raccontare una figura iconica dell’universo femminile: Grazia Deledda. Un modello di talento e resilienza che ha trasformato la cultura italiana senza clamore, ma con forza duratura. Una donna che, con i fatti e con un coraggio straordinario per la sua epoca, ha aperto un varco verso l’emancipazione.
Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, assegnato per il 1926 — di cui quest’anno ricorre il centenario — fu anche la prima donna candidata al Parlamento italiano nel 1909, in un tempo in cui il suffragio politico era ancora riservato agli uomini. Ottenne 34 voti, di cui 31 contestati, un episodio che resta una piccola, ma potentissima, rivoluzione culturale.
Cenere, il romanzo di Grazia Deledda divenuto film nel 1916 con l’unica apparizione cinematografica di Eleonora Duse, è il cuore pulsante della nuova opera multidisciplinare di Mvula Sungani. Nel destino di Oli, madre segnata dal sacrificio estremo, Deledda restituisce il dolore di una società ingiusta e una femminilità fatta di coscienza, rinuncia e amore assoluto, fino all’annullamento di sé. Non una semplice citazione, ma un ponte simbolico e poetico tra due donne, due artiste e due madri, consegnato come testimonianza al futuro.
Questa nuova creazione affida ai corpi e ai testi il racconto di una rivoluzione femminile silenziosa e luminosa, capace di aprire nuove strade nell’arte e nella società. L’opera riporta la storia di Deledda nel respiro del presente, non come icona distante, ma come presenza viva e necessaria, pioniera di una modernità che continua a interrogarci. La memoria si fa visione, il gesto diventa atto poetico e politico e, nel silenzio, rivela la forza segreta dell’arte che fa mutare lo sguardo, attraversare il tempo e generare futuro.
La volontà è quella di raccontare storie di madri attraverso lo sguardo dei figli maschi, cantautori, autori e poeti che, nei loro testi, si sono interrogati su come essere uomini migliori accanto alle donne, attraversando le proprie fragilità e dando voce a una figura maschile sensibile, capace di riconoscere l’amore nella sua profondità più autentica, fino alla possibilità del sacrificio. È ciò che accade ad Anania, figlio di Olì, la madre sfortunata protagonista di Cenere, nel momento in cui comprende che l’amore non è solo desiderio, sogno o affermazione di sé, ma anche responsabilità, cura e riconoscimento del dolore dell’altro. La scena diventa così il luogo di una consapevolezza, l’arte, attraverso la parola e la musica, ha contribuito a formare nelle generazioni uno sguardo maschile più giusto, più fragile e più consapevole. Uno sguardo educato dai versi di quei poeti che sono stati ascoltati, cantati e interiorizzati, fino a trasformarsi in memoria emotiva e in possibilità di cambiamento.
Nel linguaggio essenziale del corpo e nel silenzio carico di senso, come nel cinema muto, la scena si apre come uno spazio sospeso, dove il gesto si fa canto, parola ed emozione. L’immaginario di Grazia Deledda disegna traiettorie invisibili e dialoga con l’oggi attraverso la physical dance e gli inediti arrangiamenti musicali contemporanei di alcune tra le più belle canzoni d’autore, che alternano elettronica e acustica, creando un ponte tra passato e presente. I danzatori agiscono come proiezioni viventi della memoria, traducendo in corpo i sentimenti e i conflitti dei protagonisti. Musica live e voce amplificano la dimensione emotiva, costruendo un percorso onirico capace di donare a chi assiste il desiderio di cercare nel bene le proprie risposte.
DELEDDA
Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa
Étoile Emanuela Bianchini
Primo Ballerino Damiano Grifoni
Compagnia i solisti della Mvula Sungani Physical Dance
Musiche Live Flo voce, Serena Pisa voce, Ernesto Nobili (chitarra, plettri), Erasmo Petringa (violoncello, basso), Francesco Di Cristofaro (piano, flauti, fisarmonica), Marco Caligiuri (batteria percussioni, elettronica),
Quintetto d’Archi de I VIRTUOSI ITALIANI
Musiche L. Battisti, V. Rossi, L. Barbarossa, R. Vecchioni, F. De Andrè, F. Battiato, R. Zero, e tradizionali
Luci, Costumi Scene MSPD Studios
Coreografie Emanuela Bianchini, Mvula Sungani
Ideazione e Regia Mvula Sungani
MVULA SUNGANI PHISICAL DANCE
È una compagnia eclettica di estrazione contemporanea, dalla personalissima tecnica in cui solide basi classiche si uniscono alla ricerca contemporanea per sublimarsi nelle arti circensi. La Physical Dance nasce dalla ricerca di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, per promuovere ed evocare la plasticità dell’arte classica mediante i corpi scultorei dei danzatori. Nel suo organico vanta la presenza stabile dell’étoile Emanuela Bianchini che da diversi anni è la direttrice artistica e che dal 2024 ha siglato un accordo con DCE Produzioni che da quel momento produce e distribuisce i titoli in repertorio della compagnia. Si alterna fra grandi e prestigiosi teatri come La Fenice di Venezia, il Petruzzelli di Bari e l’Opera di Roma, a spazi alternativi e aree archeologiche come il Teatro Antico di Taormina, Piazza Campidoglio Roma ed il COLOSSEO (Palatino). Prende parte ad importanti produzioni televisive Rai1 come Una notte per Caruso e il Capodanno dal Gran Teatro la Fenice di Venezia. . I solisti della MSPD arricchiscono le loro esperienze e tecniche grazie alle molte étoiles ospiti delle produzioni, come Isabelle Ciaravola, Giuseppe Picone, Raffaele Paganini, Alessio Carbone e Amilcar Moret Gonzalez. Effettua tournée in tutte le regioni italiane, in Europa, Stati Uniti, Argentina, Tunisia, Albania, Serbia e Giappone. Annovera numerose collaborazioni e coproduzioni con importanti festival e teatri quali Taormina Arte, Sorrento Incontra e il Teatro Comunale di Modena. Nelle proprie produzioni vanta la partecipazione dal vivo di Enzo Gragnaniello, Ambrogio Sparagna, Marlene Kuntz, Roberto Cacciapaglia, Gianluca Terranova, Mario Incudine, Elena Ledda, Mauro Palmas e altri; sempre in ambito musicale collabora con artisti quali Giovanni Caccamo, Ron, Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi, Pino Mango, Modà, Giusi Ferreri, Francesco Renga e Patti Pravo. Collabora con attori quali Alessandro Preziosi, Philippe Leroy, Luca Ward e Teresa Saponangelo, con poeti quali Davide Rondoni e Claudio Damiani.
EMANUELA BIANCHINI, ÉTOILE
Emanuela Bianchini, nata a Roma, ha iniziato gli studi presso l’Accademia Nazionale di Danza, proseguendo successivamente la propria formazione in Italia e all’estero. Ha intrapreso giovanissima la carriera di prima ballerina, interpretando creazioni di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico, e ha successivamente collaborato come artista ospite con diverse compagnie e coreografi, tra cui Robert North e Robert Cohan.
Nel corso della sua carriera ha danzato al fianco di importanti protagonisti della danza italiana e internazionale, tra cui Carla Fracci, Roberto Bolle ed Eleonora Abbagnato, lavorando inoltre con partner quali Raffaele Paganini, Alessio Carbone, Amilcar Moret Gonzalez, Kledi Kadiu e George Bodnarciuc.
Il sodalizio artistico con Mvula Sungani ha segnato una parte centrale del suo percorso. Dopo essere stata sua prima partner, è diventata protagonista delle principali creazioni del coreografo e coautrice, insieme a Sungani, della ricerca sulla Physical Dance, un linguaggio che combina le basi della danza classica e contemporanea con elementi di matrice etnica e una forte componente fisica.
È étoile stabile della Mvula Sungani Physical Dance e dal 2024 ne è anche direttrice artistica. Tra le produzioni più recenti figurano Sabir – Viaggio mediterraneo, Neapolis Mantra e La danza dell’acqua, nelle quali ha firmato le coreografie insieme a Mvula Sungani.
Nel corso della sua attività ha partecipato a produzioni in Italia e all’estero, oltre che a programmi televisivi, consolidando un percorso artistico caratterizzato dall’incontro tra danza classica, contemporanea e ricerca multidisciplinare
BIGLIETTERIA I VIRTUOSI ITALIANI
Verona, Piazzetta Ottolini n. 9
Lunedì, Martedì e Mercoledì
dalle 15.30 alle 18.00
Giovedì
dalle 10.30 alle 13.00
oppure su prenotazione:
Mobile, WhatsApp, Telegram
+39 392 7178741 / +39 045 8006411
[email protected]
presso il Teatro Ristori o San Pietro in Monastero
a partire da un’ora prima del concerto
Eventi
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
BIGLIETTERIA DEL TEATRO
Via Teatro Ristori, 7
37122 Verona (VR)
Tel. +39 045 693 0001
[email protected]
Mercoledì e venerdì
dalle 17.00 alle 19.30
VIVATICKET
I biglietti sono acquistabili anche online tramite il sito di Vivaticket.
Nei giorni di spettacolo
a partire da due ore prima dell’inizio
Gli abbonamenti per Prosa, Serate d’Autore e Jazz sono disponibili sia online che presso la Biglietteria del Teatro Ristori (Via Teatro Ristori, 7).