Jordi Savall – Hespèrion XXI – L’Arte della variazione e dell’improvvisazione

Jordi Savall – Hespèrion XXI – L’Arte della variazione e dell’improvvisazione

Mercoledì, 17 Febbraio 2027

Ore 20:30

La quinta edizione del Ristori Baroque Festival apre una nuova stagione del progetto, affidando a I Virtuosi Italiani la direzione artistica musicale del Festival.

Teatro Ristori

Durata - 65 minuti circa

Indicato per chiunque

Posti a sedere

Info evento

L’arte della variazione e dell’improvvisazione
Dalla Vecchia Europa al Nuovo Mondo

Las antiguas tradiciones catalanas y sefardís
Anónimo (Cataluña) / Pax in nomine Domine Planctus (improvisaciones)
Anónimo sefardí / Jordi Savall  Hermosa muchachica

Variaciones antiguas
Anónimo (1480)  Folía De la vida deste mundo (CMP 121)
Anónimo (1490)  Folías Rodrigo Martines (CMP 12)
Anònimo (1500)  Canarios  Improvisaciones

Danzas, Grounds & Improvisaciones
Pedro Guerrero La Perra mora
Anónimo (Inglatherra)  Divisions on a Ground
Anónimo (1600)/ Improvisaciones La Romanesca

Poema harmónico para la Guitarra Española (Madrid, 1694)
Francesc Guerau (1649-1722)  Españoletas, Jácaras & Canarios

Las antiguas tradiciones vascas y galaicas
Anónimo (Euskal Herria) / Jordi Savall  Aurtxo txikia negarrez
Santiago de Murcia  Gaita

Flores de Música, Madrid 1709
Antonio Martin y Coll (ca.1660-1734)
El Villano – Folias

Lamentos & Folías en el Nuevo Mundo
Anónimo, Códice « Trujillo del Perú » (Lima, 1780)
Tonada del Chimo
Folías criollas Cachua serranita

HESPÈRION XXI

Xavier Díaz-Latorre chitarra
David Mayoral percussioni

Jordi Savall viola da gamba soprano, Barak Norman, Londres ca. 1690, e direzione

“Jordi Savall dà voce a un’eredità culturale comune infinitamente varia. È un uomo per i nostri tempi.” (The Guardian)

Jordi Savall è una delle personalità musicali più polivalenti della sua generazione. Da oltre cinquant’anni fa conoscere al mondo meraviglie musicali rimaste nell’oscurità dell’indifferenza e dell’oblio. Dedito alla ricerca di queste musiche antiche, le legge e le interpreta con la sua viola da gamba o in veste di direttore. Le sue attività come concertista, pedagogo, ricercatore e creatore di nuovi progetti, sia musicali che culturali, ne fanno uno dei principali artefici del fenomeno di rivalorizzazione della musica storica. È fondatore, insieme con Montserrat Figueras, dei gruppi musicali Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, offrendolo al mondo e a milioni di amanti della musica. Successivamente, ha fondato la Jove Capella de Catalunya (2017) La Capella Nacional de Catalunya (2020), con l’obiettivo di formare una nuova generazione di cantanti internazionali per La Capella Reial. Tre anni più tardi, nasce Orpheus 21 (2018), un ensemble musicale composto da musicisti professionisti, migranti e rifugiati dell’area mediterranea. Nel 2023, Jordi Savall ha continuato ad ampliare gli orizzonti dell’interpretazione storicamente informata con la fondazione di Les Musiciennes du Concert des Nations, un’orchestra interamente femminile che, ispirata alle celebri formazioni italiane del XVIII secolo, valorizza il talento e la sensibilità delle donne nel repertorio barocco.

Con la sua fondamentale partecipazione al film di Alain Corneau Tous les matins du monde (Tutte le mattine del mondo), vincitore del Premio César per la migliore colonna sonora, la sua intensa attività di concertista (circa 140 concerti all’anno), la sua discografia (6 incisioni all’anno) e la creazione nel 1998, con Montserrat Figueras, di una propria casa discografica, Alia Vox, Jordi Savall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria, ma interessa invece un grande pubblico di tutte le età, sempre più numeroso e vario.

Nel corso della sua lunga carriera ha registrato e pubblicato più di 270 dischi di repertori di musica medievale, rinascimentale, barocca e dell’epoca classica, con un’attenzione speciale al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo, dischi che hanno meritato molti riconoscimenti, come il Midem Awards, l’International Classical Music Awards e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno fatto della musica uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra popoli e culture diverse e talvolta in conflitto. Non per caso nel 2008 Jordi Savall fu nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per il dialogo interculturale e, assieme a Montserrat Figueras, fu eletto “Artista per la Pace” nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.

Tra il 2020 e il 2021, in occasione del 250° anniversario di Ludwig van Beethoven, ha diretto l’integrale delle sue sinfonie con l’orchestra Le Concert des Nations e le ha registrate in due CD dal titolo Beethoven Révolution. L’impatto sul mercato discografico internazionale è stato definito addirittura come “un miracolo” (Fanfare) e la critica tedesca ha conferito al volume II il Schallplattenkritik Prize come miglior disco orchestrale e anche è stato inoltre annoverato da Gramophone tra le “50 of the finest recordings of Ludwig van Beethoven’s music”. Attualmente, continua a offrire una visione rinnovata del grande repertorio sinfonico e corale, con opere di Mendelssohn, Schumann, Schubert e Bruckner.

La sua feconda carriera musicale è stata premiata con i più alti riconoscimenti nazionali e internazionali, tra i quali bisogna ricordare il titolo di Dottore Honoris Causa delle Università di Évora, Barcellona, Lovanio, Basilea, Utrecht e Maiorca, la nomina a Cavaliere della Legione d’Onore della Repubblica francese, il Premio Internazionale di Musica per la Pace del Ministero di Cultura e Scienza della Bassa Sassonia, la Creu de Sant Jordi e la Medaglia d’Oro della Generalitat de Catalunya, il Premio Helena Vaz da Silva, il prestigioso Premio Léonie Sonning.

Membro onorario delle principali accademie musicali del mondo – la Royal Philharmonic Society, la Reale Accademia Svedese di Musica e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia –, Jordi Savall ha recentemente visto la sua rilevanza artistica riconosciuta con uno storico invito da parte della Filarmonica di Berlino. Questo riconoscimento culmina con il Premio Ernst von Siemens per la Musica 2026, un riconoscimento considerato il “Nobel” della musica, che premia una vita interamente dedicata a contributi eccezionali all’arte e all’umanità.

Nel 1998, Jordi Savall ha fondato Alia Vox, l’etichetta discografica esclusiva delle sue registrazioni e dei suoi ensemble. Da allora, Alia Vox si è affermata come una delle principali case discografiche specializzate nella musica antica, con riconoscimento a livello internazionale.

Biglietti presto disponibili online e in biglietteria

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