XXVIII Stagione Concertistica, Hawijch Elders, Alberto Martini e I Virtuosi Italiani, L’APOTEOSI DEL SUONO

XXVIII Stagione Concertistica, Hawijch Elders, Alberto Martini e I Virtuosi Italiani, L’APOTEOSI DEL SUONO

Giovedì, 25 Marzo 2027

Ore 20:30

I Virtuosi Italiani tornano con la XXVIII Stagione Concertistica 2026/2027

Teatro Ristori

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L. v. Beethoven
Concerto in Re Maggiore per violino e orchestra Op. 61
Sinfonia n. 7 in La Maggiore Op. 92

Questo programma è una celebrazione della maturità e dell’apoteosi ritmica di Beethoven. Accosta il concerto per violino più iconico della storia alla sinfonia che Wagner definì “l’apoteosi della danza”.

Il passaggio dalla tonalità serena di Re maggiore del Concerto a quella trascinante di La maggiore della Settima crea un crescendo emozionale perfetto: la prima parte incanta e la seconda trascina il pubblico in un finale travolgente.

“Apoteosi” è il termine indissolubilmente legato alla Settima Sinfonia. Estenderlo all’intero programma sottolinea la grandiosità della serata.

l Concerto per violino richiede una purezza di suono che “eleva” lo strumento a una dimensione quasi celestiale, contrapponendosi alla forza tellurica e ritmica della sinfonia che seguirà.

È un titolo breve, forte e di immediata comprensione per il pubblico, che sa di trovarsi di fronte ai vertici massimi della musica sinfonica.

HAWIJCH ELDERS, violino

La violinista olandese Hawijch Elders (1998) è considerata uno dei grandi talenti musicali della sua generazione. Nel giugno 2025 ha vinto il Primo Premio al Premio Internazionale Antonio Mormone, uno dei concorsi violinistici internazionali più prestigiosi al momento. La finale si è svolta a Milano, con esibizioni anche nell’iconico Teatro alla Scala, dove ha eseguito il Concerto per violino n. 1 di Paganini sotto la direzione di Massimo Zanetti.

Da settembre 2022, Hawijch è artista residente presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo, dove studia con Augustin Dumay. Si esibisce regolarmente su NPO Klassiek ed è apparsa nel noto programma televisivo Podium Klassiek. Come musicista da camera, si è esibita con artisti del calibro di Sol Gabetta, Valeriy Sokolov, Bertrand Chamayou e Frank Braley.

Nella stagione 2025/2026 ha debuttato con Phion, gli Stuttgarter Philharmoniker e la FORM Orchestra, e ha tenuto un recital da solista alla Waalse Kerk di Amsterdam. Nel 2023 ha debuttato al BOZAR di Bruxelles con un’esecuzione del Concerto per violino n. 4 di Mozart insieme alla Wiener KammerOrchester diretta da Augustin Dumay. Come solista, si è esibita anche con i Nürnberger Symphoniker, gli Hofer Symphoniker, l’Orchestra Nazionale Belga, la Real Filharmonía de Galicia, l’Orquestra Clássica da Madeira e la Netherlands Philharmonic Orchestra.

Nel maggio 2023, ha vinto il Primo Premio all’8 ° Concorso Internazionale di Violino Henri Marteau, ricevendo anche tre premi speciali per le sue interpretazioni di opere di Bach, Reger e Marteau. Nell’ottobre dello stesso anno, è stata premiata al prestigioso Premio Paganini di Genova. Nel 2021, Hawijch ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale per Giovani Violinisti Leonid Kogan, nonché il Secondo Premio e premi speciali al Concorso Internazionale di Violino di Odessa. È stata insignita del premio Dutch Classical Talent per la stagione 2021/2022.

In precedenza, ha vinto premi al 37 ° Concorso Internazionale di Violino Premio Rodolfo Lipizer e al Concorso Nazionale Olandese di Violino ‘Oskar Back’ (entrambi nel 2018). Nel dicembre 2019, le è stata conferita la prestigiosa borsa di studio per violino Kersjes dalla Fondazione Kersjes presso il Royal Concertgebouw di Amsterdam.

Dal 2016, Hawijch Elders studia con Ilya Grubert al Conservatorio di Amsterdam, dove ha conseguito la laurea triennale e magistrale con il massimo dei voti. In precedenza, ha studiato con Benzion Shamir.

Hawijch suona un violino di Gennaro Gagliano (Napoli, ca. 1755) e un archetto di Dominique Pecatte (Parigi, XIX secolo ), gentilmente prestati dalla Fondazione Olandese per gli Strumenti Musicali. Il violino fa parte della “collezione Willem G. Vogelaar” e l’archetto appartiene alla “collezione Tettelaar”.

ALBERTO MARTINI, direttore

Dopo aver vinto numerosi concorsi internazionali, ha collaborato come Primo Violino di Spalla, con le più importanti orchestre in Italia, tra cui quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Lirico di Cagliari e del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro dell’Opera di Roma, collaborando con i più grandi Direttori d’orchestra quali: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Dmitri Yurovsky, Myun Whun Chung, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov ecc.

Nel 2009 ha fatto il suo debutto come solista nei concerti di W. A. Mozart per violino e orchestra nella prestigiosa sala Isaac Stern nella Carnagie Hall di New York.

Dal 2008 a tutt’oggi è il direttore musicale e artistico de I Virtuosi Italiani che da più di 35 anni svolgono la loro apprezzata attività concertistica, a Verona, prima nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico e ora al Teatro Ristori di Verona e nel mondo. L’attività discografica è ricchissima con più di 60 CD registrati per Deutsche Grammophon, Warner Classics – Erato, Sony, CPO, Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Tactus.

Nel dicembre 2021 ha ricevuto il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 per il CD WARNER CLASSICS – ERATO intitolato “AMICI & RIVALI”.

Come direttore artistico ha collaborato con molte e importanti istituzioni in Italia: nel 2016 è stato nominato dalla Fondazione Cariverona direttore artistico del Teatro Ristori di Verona, incarico che ricopre tutt’ora, organizzando diverse rassegne dedicate alla MUSICA BAROCCA, CONCERTISTICA, JAZZ, DANZA e un’importante sezione dedicata alle nuove generazioni EDUCATIONAL. È l’ideatore e promotore di vari progetti con I Virtuosi, fra cui l’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinski con il New York Ballet, il debutto alla Royal Albert Hall di Londra, la realizzazione di tutte le farse in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi.

Angelo Foletto su “Repubblica” scrive: «Alberto Martini guida I Virtuosi Italiani dal primo leggio e lo fa benissimo: è musicista di classe, elegante e pacato…».

Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani, diretti da quel fenomeno di Alberto Martini, eccellente violinista, sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una “adrenalina” che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».

Attualmente insegna violino presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Viene regolarmente invitato a tenere Masterclass e nelle giurie di prestigiosi Concorsi Internazionali.

Viene invitato regolarmente in giuria di prestigiosi Concorsi Internazionali di Violino e di Musica da Camera. Tiene Masterclass in varie Istituzioni italiane ed estere, come la TCU UNIVERSITY di Fort Worth nel Texas (USA), sede della prestigiosa competizione Van Cliburn, della YASAR UNIVERSITY di Izmir in Turchia e dell’INTERNATIONAL ACADEMY FOR PERFORMING ARTS di Tallinn in Estonia.

Suona su un prezioso strumento costruito da Enrico Ceruti a Cremona nel 1840, perfettamente conservato e originale in tutte le sue parti.

I VIRTUOSI ITALIANI

Il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo.

Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre alla qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale.

Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna.

I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano, la Royal Albert Hall, la Carnagie Hall, la Sala Filarmonica di San Pietroburgo, il Seoul International Music & Arts Center, la Herkules Saal, il Bunka Kaikan, la Sala del Conservatorio Tchaikovsky, Zaryadye Concert Hall ecc.

Dal 2011 al 2023 sono stati complesso residente di una Stagione Concertistica a Venezia, nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la sua vita suonò, insegnò e diede la luce a tutte le opere.  Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo.

L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2018 I VIRTUOSI ITALIANI hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte pubblicato dalla casa discografica CPO. Nel settembre 2018  è stata pubblicata la registrazione per la prestigiosa casa discografica DEUTSCHE GRAMMOPHON, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen che nel giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli OPUS CLASSIC AWARDS 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania.

Nel dicembre 2021 è stato assegnato il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 a I VIRTUOSI ITALIANI, diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD WARNER CLASSICS – ERATO, interamente dedicato a Rossini intitolato “AMICI & RIVALI”.

La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali.  Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G.B.Pergolesi “Il Prigionier Superbo”, “La Serva Padrona” e “La Salustia”, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris.

Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri. I concerti de I Virtuosi Italiani sono testimoniati da entusiastici consensi di critica e di pubblico. Così scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una “adrenalina”che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».

BIGLIETTERIA I VIRTUOSI ITALIANI

Verona, Piazzetta Ottolini n. 9
Lunedì, Martedì e Mercoledì
dalle 15.30 alle 18.00

Giovedì
dalle 10.30 alle 13.00

oppure su prenotazione:
Mobile, WhatsApp, Telegram
+39 392 7178741  / +39 045 8006411
[email protected] 

presso il Teatro Ristori o San Pietro in Monastero
a partire da un’ora prima del concerto

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BIGLIETTI E ABBONAMENTI

BIGLIETTERIA DEL TEATRO

Via Teatro Ristori, 7
37122 Verona (VR)
Tel. +39 045 693 0001
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Mercoledì e venerdì

dalle 17.00 alle 19.30

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I biglietti sono acquistabili anche online tramite il sito di Vivaticket.

Nei giorni di spettacolo

a partire da due ore prima dell’inizio

Gli abbonamenti per Prosa, Serate d’Autore e Jazz sono disponibili sia online che presso la Biglietteria del Teatro Ristori (Via Teatro Ristori, 7).