XXVIII Stagione Concertistica, Uri Caine e I Virtuosi Italiani, METAMORFOSI DELLA TRADIZIONE
Giovedì, 11 Febbraio 2027
Ore 20:30

Teatro Ristori


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Concerto in tre movimenti per pianoforte ed orchestra d’archi
C. Monteverdi – U. Caine
Si dolce è il tormento
L. van Beethoven – U. Caine
Variazioni Diabelli
U. Caine
“Summer Lightning” per pianoforte ed orchestra d’archi
J. Brahms – U. Caine
Variazioni per pianoforte ed orchestra d’archi su tema di Händel
Questo programma è un manifesto dell’estetica di Uri Caine, il geniale architetto musicale che abbatte i confini tra jazz, musica classica e improvvisazione. Il cuore del concerto non è la semplice esecuzione, ma la reinterpretazione del passato attraverso una lente contemporanea.
Il titolo sottolinea l’essenza del suo lavoro: prendere temi iconici (Monteverdi, Beethoven, Brahms) e trasformarli in qualcosa di nuovo, senza mai perdere il legame con la loro radice profonda.
Un programma che spazia così ampiamente dal barocco (Monteverdi) al classicismo (Beethoven/Händel) fino alla scrittura originale di Caine (Summer Lightning):
Il tema centrale: Il programma è dominato dalla forma della “variazione” (Beethoven/Diabelli e Brahms/Händel). La variazione è la chiave di volta del jazz e del modo di comporre di Caine.
L’unione dei mondi: Suggerisce che la musica classica non sia un reperto da museo, ma una materia viva e pulsante che può essere variata all’infinito.
L’impatto: È un titolo intellettualmente stimolante che descrive perfettamente l’esperienza a cui il pubblico assisterà: un continuo gioco di specchi tra l’originale storico e la visione moderna di Caine.
Il brano “Si dolce è il tormento” di Monteverdi, inserito tra il concerto originale di Caine e le Diabelli, funge da portale emotivo perfetto, rallentando il tempo prima del gioco intellettuale e ritmico delle variazioni.
URI CAINE, pianoforte
Uri Caine è nato a Philadelphia e ha iniziato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer e composizione con George Rochberg da adolescente. Ha suonato in gruppi diretti da Philly Joe Jones, Hank Mobley, Johnny Coles, Mickey Roker, Odean Pope, Bootsie Barnes, Bobby Durham e Grover Washington. Ha frequentato l’Università della Pennsylvania, dove ha studiato composizione musicale con George Rochberg e George Crumb. Da quando si è trasferito a New York nel 1985, Caine ha registrato 33 album come leader. Tra i CD più recenti figurano Space Kiss (2017) con il Lutoslawski Quartet (816 Music), Calibrated Thickness (2016) (816 Music) con il suo trio per pianoforte e Callithump (inverno 2015) con le sue composizioni per pianoforte solo. Ha registrato progetti con il suo ensemble eseguendo arrangiamenti di Mahler, Wagner, Mozart, Verdi, Schumann e le Variazioni Goldberg di Bach. È anche a capo di un trio acustico che ha realizzato diverse registrazioni, tra cui Live at the Village Vanguard (Winter and Winter), e del suo trio elettrico Bedrock. Nel 2009 ha ricevuto una nomination ai Grammy per l’album Othello Syndrome (Winter and Winter).
Tra le sue composizioni recenti figurano Agent Orange (2017), scritta per la Filarmonica di Bruxelles, e 4 Wunderhorn Songs (2017), scritta per la SWF Orchestra. Caine ha composto The Passion of Octavius Catto per la Philadelphia Orchestra con coro gospel, in onore della vita di Octavius Catto, leader del movimento per i diritti civili di Filadelfia assassinato, e Hamsa per la Swedish Chamber Orchestra, basata sul Concerto Brandeburghese n. 5 di Bach. Caine ha inoltre ricevuto commissioni per comporre musica per l’American Composers Orchestra, la Volksoper di Vienna, la BBC Concert Orchestra, Concerto Köln, la Basel Chamber Orchestra, l’Arditi Quartet e il Beaux Arts Trio, tra gli altri. È stato compositore residente presso la Los Angeles Chamber Orchestra per 3 anni e ha eseguito la sua versione delle Variazioni Diabelli con orchestre come la Cleveland Orchestra, la Swedish Chamber Orchestra e la Moscow Chamber Orchestra. Caine è stato direttore della Biennale di Venezia nel 2003.
Negli ultimi anni Caine ha collaborato con gruppi diretti da Don Byron, Dave Douglas, John Zorn, Arto Lindsay, Terry Gibbs e Buddy DeFranco, Sam Rivers, Barry Altschul, la Woody Herman Band e i Master Musicians of Jajouka. Ha ricevuto borse di studio dal National Endowment for the Arts, dalla Pew Foundation e dalle USA Artist Fellowships. Si è esibito in numerosi festival, tra cui il North Sea Jazz Festival, il Monterey Jazz Festival, il Montreal Jazz Festival e il Newport Jazz Festival, nonché in festival di musica classica come il Festival di Salisburgo, l’Opera di Monaco, l’Holland Festival, l’IRCAM e il Great Performers at Lincoln Center.
I VIRTUOSI ITALIANI
Il complesso de I VIRTUOSI ITALIANI, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo.
Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre alla qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale.
Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna.
I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano, la Royal Albert Hall, la Carnagie Hall, la Sala Filarmonica di San Pietroburgo, il Seoul International Music & Arts Center, la Herkules Saal, il Bunka Kaikan, la Sala del Conservatorio Tchaikovsky, Zaryadye Concert Hall ecc.
Dal 2011 al 2023 sono stati complesso residente di una Stagione Concertistica a Venezia, nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la sua vita suonò, insegnò e diede la luce a tutte le opere. Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo.
L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2018 I VIRTUOSI ITALIANI hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte pubblicato dalla casa discografica CPO. Nel settembre 2018 è stata pubblicata la registrazione per la prestigiosa casa discografica DEUTSCHE GRAMMOPHON, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen che nel giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli OPUS CLASSIC AWARDS 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania.
Nel dicembre 2021 è stato assegnato il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 a I VIRTUOSI ITALIANI, diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD WARNER CLASSICS – ERATO, interamente dedicato a Rossini intitolato “AMICI & RIVALI”.
La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali. Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G.B.Pergolesi “Il Prigionier Superbo”, “La Serva Padrona” e “La Salustia”, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris.
Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.
I concerti de I Virtuosi Italiani sono testimoniati da entusiastici consensi di critica e di pubblico. Così scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una “adrenalina”che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».
BIGLIETTERIA I VIRTUOSI ITALIANI
Verona, Piazzetta Ottolini n. 9
Lunedì, Martedì e Mercoledì
dalle 15.30 alle 18.00
Giovedì
dalle 10.30 alle 13.00
oppure su prenotazione:
Mobile, WhatsApp, Telegram
+39 392 7178741 / +39 045 8006411
[email protected]
presso il Teatro Ristori o San Pietro in Monastero
a partire da un’ora prima del concerto
Eventi
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
BIGLIETTERIA DEL TEATRO
Via Teatro Ristori, 7
37122 Verona (VR)
Tel. +39 045 693 0001
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Mercoledì e venerdì
dalle 17.00 alle 19.30
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I biglietti sono acquistabili anche online tramite il sito di Vivaticket.
Nei giorni di spettacolo
a partire da due ore prima dell’inizio
Gli abbonamenti per Prosa, Serate d’Autore e Jazz sono disponibili sia online che presso la Biglietteria del Teatro Ristori (Via Teatro Ristori, 7).