Helga e René, nei giardini delle note

Helga e René, nei giardini delle note

Domenica, 01 Febbraio 2026

Ore 17:00

Nel cuore dell’Ottocento francese, Monsieur René guida grandi e piccoli in un viaggio tra musica, natura e memoria. Un’esperienza sensoriale tra suoni, immagini e armonie che parlano al cuore.

Teatro Ristori

Durata - 1 ora

Indicato per chiunque

Posti a sedere

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Siamo nel tempo magico e sospeso dell’Ottocento in Francia.
Questa è la storia di un anziano direttore d’orchestra che ogni giorno, nei parchi di Parigi, racconta come leggere la musica in ogni cosa e di come la ricchezza della natura, nelle sue molteplici forme, possa risuonare come una melodia dentro ciascuno di noi.
All’inizio un solo corvo nero sembra essere interessato ai suoi ricordi e pensieri, ma Monsieur René racconta parlando del suo tempo, dei suoi giardini, della prima volta che raggiunse il teatro in bicicletta, di un tempo romantico… e lentamente tanti altri si avvicinano e si appassionano alle sue storie, rispecchiandosi e ritrovando respiro nelle sue parole.
Con questa proposta di ascolto, la musica prende vita, trasformandosi in un racconto abitato da personaggi e atmosfere suggestive.
I bambini e le bambine verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che li porterà a scoprire la ricchezza e la complessità della musica.
Sarà come inoltrarsi in una passeggiata botanica all’interno di un grande parco: ogni albero, ogni creatura con il suo ruolo è indispensabile per la sussistenza dell’altro e per l’equilibrio degli ecosistemi.
Così come la natura con la sua biodiversità, anche la musica rivela un mondo di armonie e connessioni profonde.
Grazie alla collaborazione del Dipartimento Fiati del Conservatorio di Castelfranco Veneto, il pubblico incontra gli strumenti a fiato, i loro colori e le differenti espressioni, e viene accompagnato in un percorso di comprensione di come possono variare la musica, la melodia e l’armonia fra il suonare soli ed insieme.
Il racconto si arricchisce della dimensione visiva, grazie alle immagini che scaturiscono dalla lavagna luminosa, così come agli interventi danzati e a un fitto intreccio di suoni ambientali.

Programma musicale

Claude Debussy, Le Petit Nègre

Paul Taffanel, Bläserquintett in sol minore

Jacques Ibert, Trois Pièces Brèves

Produzione Palazzetto Bru Zane Centre de Musique Romantique Française di Venezia, in collaborazione con Conservatorio “A. Steffani “di Castelfranco Veneto e Atelier Elisabetta Garilli

Interpreti Quintetto di fiati Métronome, del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto diretto dal M° Giuseppe Falco
Elisabetta Garilli Testi e voce narrante
illustrazioni realizzate in tempo reale da Serena Abagnato
Danza/mimo Giulia Carli
Gianluca Gozzi Regia e suoni

Quintetto Métronome

Nasce nel 2020 all’interno della classe di Musica d’insieme per strumenti a fiato del Conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto. Da allora si esibisce con regolarità su un repertorio che spazia dal periodo classico alla musica contemporanea, con freschezza, fantasia ed energia che esaltano le variegate sfumature timbrico-espressive dei singoli strumenti guidando l’ascoltatore a scoprirne le potenzialità solistiche. Nonostante la giovane età, i singoli elementi del Quintetto hanno collaborato con insiemi ed orchestre di grande rilevo e ottenuto importanti riconoscimenti.
I musicisti: Francesco Femia, flauto, Chiara Ghirardello, oboe, Greta Baldan, clarinetto, Giovanni Battista Filippetto, corno, Daniele Falco, fagotto.

Giuseppe Falco

Oboista, giovanissimo vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, in occasione dell’anno Europeo della musica viene premiato al Quirinale dal Presidente Francesco Cossiga.
Vanta numerose registrazioni come solista per numerose emittenti televisive internazionali, fra le quali i concerti di A. Vivaldi per 2 oboi con la European Community Chamber Orchestra.
Primo oboe dell’Orchestra della Scala di Milano e dell’Orchestra Filarmonica della Scala dal 1988 al 1994, primo oboe solista dei Solisti Veneti con i quali fra il 1994 e il 2004 svolge intensa attività concertistica in tutto il mondo. Collabora attivamente con l’Orchestra della Radio-Televisione Svizzera Italiana, con il gruppo barocco Il Proteo di Sergio Azzolini e altre importanti orchestre nazionali e internazionali, anche in progetti formativi e divulgativi, quali quello del Garilli Sound Project, insieme cameristico di cui è membro dal suo nascere.
È docente di musica d’insieme per strumenti a fiato al Conservatorio Statale di Musica di Castelfranco Veneto.

Atelier Elisabetta Garilli

È costituito da artisti ed esperti di varia estrazione, collaboratori stabili della musicista, compositrice e formatrice Elisabetta Garilli. Cura e realizza su tutto il territorio nazionale rassegne di spettacoli divulgativi sulla musica classica, d’autore e jazz, rivolti a scuole e famiglie. Progetta e realizza percorsi educativi e culturali basati sull’approccio fin dalla tenera età con le arti e con la lettura, utilizzando linguaggi interdisciplinari che pongono la musica al centro dei processi formativi e dello sviluppo cognitivo. Ha allestito oltre 60 titoli replicati in tutta Italia, per quasi 100.000 presenze. Organizza il Festival Itinerante LibrOrchestra, un cartellone di eventi, tavole rotonde e spettacoli divulgativi incentrati sulla sensibilizzazione verso l’importanza della musica, della lettura e dell’arte, su tutto il territorio nazionale.

Palazzetto Bru Zane

Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française è un’istituzione dedicata alla rivalorizzazione del patrimonio musicale del XIX secolo francese. Situato nel quartiere di San Stin, vicino alla Basilica dei Frari, ha aperto le sue porte al pubblico nel 2009. Il centro di musica è ospitato all’interno del casino Zane, piccolo gioiello veneziano della fine del XVII secolo: presenta affreschi di Sebastiano Ricci e una sala da concerto di 99 posti. Un attento lavoro di ricerca musicologica rappresenta il fondamento del suo processo di diffusione, da cui derivano i successivi momenti dell’edizione e della programmazione dei concerti. L’obiettivo è, quindi, non solo quello di valorizzare le opere sconosciute di compositori celebri come Bizet, Gounod, etc., ma anche quello di riabilitare la produzione musicale, raramente eseguita, di autori sconosciuti. Tra di loro si possono nominare Saint-Saëns, Méhul, Hérold, Onslow, Godard e molti altri, senza dimenticare le numerose compositrici su cui le ricerche del Centre si sono intensificate nel corso degli anni. La musica di Lili Boulanger, Mel Bonis, Cécile Chaminade, Pauline Viardot e Clémence de Grandval, ad esempio, è stata proposta in concerto e presentata anche al pubblico più giovane. Una cinquantina di eventi (concerti, conferenze, attività per famiglie, etc.) vengono presentati lungo tutto l’arco dell’anno, offrendo così al pubblico ampie pagine di questo repertorio ancora in gran parte sconosciuto.

Biglietti disponibili online e presso la Biglietteria del Teatro Ristori e il punto vendita BoxOffice in Via Pallone, 16.

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