Sinfonica

Undici concerti da ottobre a maggio con grandi artisti internazionali.

11 concerti, di cui 10 in abbonamento con grandi artisti:

Prima di tutto il leggendario violinista Gidon Kremer con la sua Kremerata Baltica in un progetto esclusivo, in prima esecuzione italiana, dove non solo potremo gustare la grande musica proposta con, tra l’altro, un’inedita orchestrazione dei Quadri ad un’Esposizione di Modest Mussorgsky, ma anche un progetto video comune di G. Kremer, M. Kantor e della Kremerata Baltica, in cui i dipinti di Maxim Kantor interagiranno con la musica ed in un certo senso aiuteranno il pubblico a “comprendere” ciò che sta ascoltando. Poi il grande violinista tedesco Frank Peter Zimmerman, nella doppia veste di direttore e solista, in una serata tutta dedicata a Johann Sebastian Bach. Nella maggior parte dei concerti sotto la denominazione “SINFONICA”, il filo conduttore sarà proprio quello di complessi che si presentano guidati da un solista direttore. In ogni caso il repertorio proposto in questa serie sarà molto coinvolgente, ma nello stesso tempo anche molto ricercato.

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Altro punto di grande forza il violinista di Novosibirsk Vadim Repin, un’altra tra i violinisti con la grande carriera internazionale. Poi altre eccellenze come il violoncellista Nicolas Altstaedt, direttore e solista con l’Orchestra de I POMERIGGI MUSICALI di Milano, Stefan Milenkovic interprete del concerto per violino e orchestra di L. v. Beethoven con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.
La giovane violinista Alexandra Conunova Primo premio al Concorso Internazionale di violino “Joseph Joachim” di Hannover nel 2012 e premiata al Concorso Tchaikovsky (2015). Non possiamo certamente tralasciare l’Orchestre de Chambre de Toulouse diretta da André Bernard e il concerto conclusivo con uno straordinario sestetto d’archi formato dalle prime parti dei Wiener e dei Berliner Philarmoniker, in un programma dedicato a musiche di Strauss, Brahms e, per concludere, Notte Trasfigurata di Arnold Schönberg, che si ispirò a una poesia del simbolista Richard Dehmel.

Ci sarà poi un progetto speciale, realizzato esclusivamente per il Teatro Ristori in cui le diverse esperienze di musica classica e jazz confluiranno, creando un nuovo linguaggio con grandi artisti del calibro del saxofonista e direttore Federico Mondelci e del trombonista e compositore jazz Massimo Morganti.

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