Aprile, 2020

02Apr(Apr 2)20:30LA TEMPESTA / ATERBALLETTOcoreografia Giuseppe Spota20:30 Genere:Danza,Stagione 2019-2020acquista onlinebiglietteria

Ora

(Giovedì) 20:30

Dettagli

LA TEMPESTA da W. SHAKESPEARE


Fondazione Nazionale della Danza
ATERBALLETTO

 

Coreografia Giuseppe Spota

Musiche originali Giuliano Sangiorgi

Drammaturgia Pasquale Plastino

Scene Giacomo Andrico

Consulenza critica Antonio Audino

Costumi Francesca Messori

Luci Carlo Cerri 

Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

 

 

Con Tempesta Aterballetto affronta una sfida: mettere alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi di una narrazione teatrale, illuminandoli in modo originale e osservandoli da nuovi punti di vista. Garantendo una chiara leggibilità della storia di Shakespeare, senza rinunciare ad aprire dimensioni visionarie. E allora si parte proprio da una tempesta, quella che, possiamo immaginare, ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull’isola, per poi ripercorrere la linea degli eventi delineata da Shakespeare, evidenziando alcuni nuclei tematici di forte profondità umana. Per andare al cuore di una delle più straordinarie invenzioni pensate per la scena dal grande scrittore inglese, grazie alla coreografia del giovane Giuseppe Spota, alla drammaturgia di Pasquale Plastino, alle musiche originali di Giuliano Sangiorgi e alla consulenza critica di Antonio Audino. Lo spettatore viene accompagnato dai movimenti dei sedici danzatori in questo viaggio sull’isola di Prospero e Calibano, immerso in un’atmosfera magica, potente tanto quanto il dramma di Shakespeare. Aterballetto irradia con la sua danza tutta la poeticità del testo. Si vive il desiderio d’amore di Miranda e Ferdinando. Ma anche il rancore che divide due fratelli sin da bambini, un gioco di potere che si risolve in un messaggio insolito di perdono. Tempesta segna l’avvicinamento di Aterballetto al mondo del teatro, per una diffusione più capillare della danza e per rivolgersi a nuovi spettatori.

 

“Tempestaè un mito letterario, è una specie di favola magica che conclude la carriera di Shakespeare in maniera del tutto originale e misteriosa. Scelta dalla direzione che mi ha preceduto, mi è sembrata un’occasione straordinaria non soltanto sul piano artistico, ma anche su quello della crescita consapevole della Fondazione Nazionale della Danza verso nuovi orizzonti. I prossimi anni ci troveranno impegnati non soltanto nel ruolo storico, produttivo, ma anche rivolti verso nuove progettualità. In particolare, ci siamo orientati verso il compito di “facilitatori” di nuove relazioni interne al sistema nazionale dello spettacolo dal vivo, incarnando una vocazione transdisciplinare e aperta. Così, Tempesta permette un passo fondamentale alla danza italiana: due teatri importanti, quello del Veneto e quello di Brescia, ci producono e ci ospitano nelle loro stagioni, dopo il debutto al Piccolo di Milano. È la strada per una diffusione più capillare della danza e per rivolgerci a nuovi spettatori. Dopo l’esperimento di incontro con arte e fotografia (In/Finito), alla vigilia del Bach Project che propone una tappa importante nell’esplorazione della relazione tra danza e musica, Tempesta segna il nostro avvicinamento al mondo del teatro.” – Gigi Cristofoletti, Direttore

 

 

Fondazione Nazionale della Danza ATERBALLETTO
La Fondazione Nazionale della Danza nasce nel 2003 con soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia, svolgendo la sua attività principale di produzione e distribuzione di spettacoli di danza con il marchio Aterballetto, la principale compagnia in Italia, nata nel 1977, e la prima realtà stabile al di fuori delle Fondazioni Liriche. La compagnia collabora con alcuni tra i coreografi più importanti del panorama internazionale, come Jiří Kylián, Johan Inger e Hofesh Shechter, rivolgendo attenzione anche ai giovani più interessanti, come Philippe Kratz e Diego Tortelli. Dal 2017 la Fondazione ha intrapreso un nuovo corso con una rinnovata dinamica progettuale. Armonizzando grandi proposte di repertorio con uno sguardo a dimensioni più teatrali, senza smarrire la propria attenzione per i giovani interpreti italiani, la Fondazione intende stimolare in Italia la diffusione di una cultura della danza e favorire un maggiore irraggiamento della danza italiana all’estero.

 

“Le nuove coreografie di Giuseppe Spota, (…), piegano però la danza con la sua grammatica del movimento alle esigenze drammaturgiche in modo non banale. Contano la precisione del movimento e l’intensità (…)”
Anna Bandettini, La Repubblica, 21 giugno 2018

 

“Una Tempesta di emozioni malinconiche, scenografie mutanti, suoni acuti e tribali, tenuta insieme da intrecci di membra nervose. Un mondo magico, sospeso nel tempo, che si insinua nella stupita curiosità dello spettatore. (…) Pare che Shakespeare volesse riconciliarsi con l’oscuro lato umano nelle sue tarde opere, anche se per farlo attinge e si appella ampiamente al soprannaturale. Nella Tempesta di Giuseppe Spota l’elemento fantastico viene scatenato solo nella fantasia percettiva dello spettatore, ed è questa la grande forza di questo spettacolo che si appella alla magia della danza per accordare lo spirito degli astanti. (…) Le musiche di Giuliano Sangiorgi (frontman dei Negramaro) compenetrano in ogni cambio di scena con un instancabile cambio strumentale che tiene inquiete le malinconiche pieghe del cuore. (…) I danzatori seguono come un antico coro le alterne vicende umane, formando continue catene, così care alla cifra coreografica di Spota. (…) L’evoluzione di Miranda è toccante, splendido il passo a due iniziale con il padre, feto ancorato a lui, fantoccio trascinato dal fato, ignara innocenza abbarbicata al suo unico pilastro; dolcissima la scoperta della propria femminilità in quel sfiorarsi per conoscersi, fino al malizioso amore con Ferdinando a cui si offre come un albero da cui cogliere il frutto.”
Lara Crippa, Corriere del Veneto, 17 dicembre 2018

 

VIDEO

Tempesta trailer spettacolo

 

Tempesta – intervista al coreografo Giuseppe Spota

 

Tempesta – intervista al drammaturgo Pasquale Plastino e al consulente critico Antonio Audino

 

 

 


foto © Viola Berlanda

 

Organizzatore

Teatro Ristori

Biglietti online

acquista online

Info prezzi, abbonamenti e riduzioni

biglietteria
X