Ottobre, 2020

30Ott(Ott 30)20:30AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI - Fabrizio De Andrè: le donne e le altre storie-- EVENTO SOSPESO -- Cristina Donà voce, Rita Marcotulli pianoforte, Enzo Pietropaoli basso, Fabrizio Bosso tromba, Javier Girotto sax, Saverio Lanza chitarre, Cristiano Calcagnile batteria, percussioni20:30 Genere:Jazz,Stagione 2020-2021

Ora

(Venerdì) 20:30

Dettagli

 

EVENTO SOSPESO in ottemperanza al DPCM emanato il  24 ottobre 2020.
Nei prossimi giorni provvederemo a comunicare tramite il sito e i social del Teatro Ristori eventuali nuove date e le modalità di annullo e/o rimborso dei biglietti acquistati.

 

“AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI”
Fabrizio De Andrè: 
Le donne e le altre storie

 

CRISTINA DONÀ voce

RITA MARCOTULLI pianoforte

ENZO PIETROPAOLI basso

FABRIZIO BOSSO tromba

JAVIER GIROTTO sax

SAVERIO LANZA chitarre

CRISTIANO CALCAGNILE batteria, percussioni

 

In un angolo della memoria, molti di noi hanno protetto alcune canzoni: vuoi per ricordare l’accendersi veloce di una passione d’amore che si pensava eterna o al contrario: la sua incertezza e mutevolezza. Per ricordare personaggi tanto simbolici quanto teneri o paradossali, romantici o beffardi; ironici, carichi di una allegria che si trasforma in lieve cinismo ma anche portatori d’un etica civile tanto moderna quanto oggi spesso dimenticata. Molte di queste canzoni e di questi personaggi appartengono alla poetica di Fabrizio De André.  Una poetica colta, curiosa della vita, attenta al mondo e alle sue ingiustizie. E in questa poetica una parte grande è dedicata alle donne. Tutte. A quelle che volano, che piangono; che amano riamate o che vengono lasciate e diventano storie struggenti… quelle che creano il mondo, lo amano ma vorrebbero cambiarlo per essere felici. Paul Eluard ha scritto: “ci sono parole che aiutano a vivere e sono parole innocenti” e le parole dedicate da Faber alle donne sono tutte parole innocenti: da Maria a Boccadirosa…

Per questo sette musicisti di sicuro talento e diverse esperienze hanno scelto di partecipare ad un progetto-omaggio a Faber non esclusivamente dedicato alle donne ma dando ed esse lo spazio che a loro dava Fabrizio De André.

 

Biografie

 

CRISTINA DONÀ
Inizia nei primi anni novanta il lungo e felice percorso artistico che fa di Cristina Donà una delle voci più originali della scena musicale italiana. Cristina ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds).
Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock. Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.

RITA MARCOTULLI
Pianista e Compositrice, ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia musica classica con il Maestro Arnaldo Graziosi e Susanna Spitanlick. Comincia a suonare professionalmente all’interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali tra i quali, Chet Baker, Steve Grossman, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Richard Galliano, Enrico Rava. Nel 1987 viene votata Miglior nuovo talento attraverso un sondaggio della rivista Musica Jazz. Nel 1989 entra a far parte nel gruppo di Billy Cobham con il quale si esibisce in tutto il mondo. Nel 1992 entra a far parte del gruppo di Dewey Redman con il quale collabora per 15 anni suonando in tutta Europa e SudAmerica, si trasferisce poi in Svezia, dove le collaborazioni con musicisti nord europei, influenzano e consolidano il suo modo di comporre. Tornata in Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele. Nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo.
Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film Basilicata coast to coast, per il quale si è occupata della colonna sonora. Grazie a questo lavoro la Marcotulli ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento) e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz.
Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63a edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

ENZO PIETROPAOLI
Nasce a Genova il 29 settembre 1955.
Dal ‘61 vive a Roma, dove debutta professionalmente con il “Trio Di Roma” (Danilo Rea e Roberto Gatto) nel 1975.
Ha collaborato con molti gruppi italiani tra i quali: lo “Space Jazz Trio” di Enrico Pieranunzi (miglior gruppo italiano del Top Jazz ‘88 e ‘89), il gruppo “Lingomania” (miglior gruppo italiano del Top Jazz ‘87 ), “Doctor 3” (miglior gruppo italiano del Top Jazz ’99, 2001 e 2003, miglior disco italiano del Top Jazz ’98 con “The Tales Of Doctor 3”, miglior disco italiano per “Musica & Dischi”del ’99 con “The Songs Remain The Same”).
Partecipa a vari progetti di Enrico Rava. Con il quintetto Rava/Fresu/Bollani/Pietropaoli/Gatto incide “Shades Of Chet” (miglior disco italiano del Top Jazz ‘99 ). E’ “Contrabbassista dell’anno” del Top Jazz 2011.
Il Jazz Awards 2011, referendum popolare della rivista Jazzit, proclama “Yatra” Miglior cd dell’anno” “Enzo Pietropaoli Yatra Quartet” è “Miglior gruppo Italiano dell’anno” del Top Jazz 2013. Il Jazz Awards 2013, lo proclama “Miglior contrabbassista dell’anno” La sua discografia comprende più di 100 incisioni.

FABRIZIO BOSSO
L’incontro con la musica era già scritto nel suo patrimonio genetico, data la presenza di alcuni musicisti in famiglia, ma è in particolare il padre Gianni – trombettista non professionista – a trasmettergli l’amore per il jazz.
Fabrizio Bosso ha soli 5 anni quando comincia a suonare la tromba e a 15 si diploma al Conservatorio di Torino. Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica.
Negli anni sono stati molti i dischi incisi, sia in qualità di leader che in veste di special guest. Numerose sono state le formazioni con le quali ha percorso un tratto di strada – più o meno lungo – arricchendo ad ogni passo il proprio linguaggio e la propria ispirazione.
Fabrizio ha collaborato negli anni con alcune icone della musica, godendo di ogni istante condiviso con loro per nutrire la propria esperienza, così come con alcuni giovani talenti, sostenendoli e dando loro opportunità e visibilità.
Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana, che unita alla profonda conoscenza della tradizione afroamericana e alla costante attenzione a tutto ciò che di nuovo si muove sulla scena musicale internazionale, rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.
Senza mai rinunciare ad affrontare nuove esperienze, e mantenendo la consapevolezza che ogni incontro ha qualcosa da insegnare, il trombettista torinese ha scelto la Musica come mezzo per raccontare la propria storia umana ed artistica, oltre che per condividere sé stesso, tanto con i suoi compagni di palco quanto con il proprio pubblico, sempre più vasto e fedele.

JAVIER EDGARDO GIROTTO
Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965.Dopo le prime esperienze giovanili a A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music diplomandosi in Professional Music “Cum Magna Laude”. A 25 anni il trasferimento a Roma dove inizia la sua lunga e solida carriera con formazioni da leader o prestigioso ospite:
Dal 2009 al 2011 è stato insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha tenuto innumerevoli seminari nei Conservatori di Pesaro, Lecce, Salerno, Como, Torino, Messina, Avellino, Saint Louis (Roma), Lima (Perù) , Cordoba (Argentina), ecc…
Nel 2011 inizia la propria avventura discografica inaugurando la “JG records” con un suo primo disco (registrato completamente in Argentina e con musicisti di Cordoba e amici di vecchia data) “Alrededores de la Ausencia.Il secondo dal titolo “Araucanos”,registrato con gli Atem saxophone quartet, successivamente registra un disco in solo “ Escenas in solo “ e pubblica un libro con music for saxophone Solo , ultimante ha registrato il suo ultimo disco per l’etichetta ACT “Tango Nuevo Revisited” di Javier Girotto Trio dove ha presentato questo disco alla Filarmonica di Berlino nel maggio del 2019.
Ha fatto 50 dischi a nome proprio come leader e proprie composizioni e più di 150 dischi come collaborazioni.

SAVERIO LANZA
Saverio Lanza nasce a Firenze il 24 marzo del 1970, studia Composizione al Conservatorio di Firenze dove si diploma in Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda. Dal ’91 al ’98 è stato il cantante chitarrista dei Rockgalileo, con tre dischi all’attivoNella sua carriera ha svolto sia l’attività di musicista (chitarrista, bassista e pianista) che quella di autore, ed infine quella di arrangiatore e produttore artistico. Ha collaborato nei diversi ruoli con vari artisti tra i quali: Cristina Donà, Bugo, PGR(ex CSI), Sarah Jane Morris, Piero Pelù, Vasco Rossi, Irene Grandi & Stefano Bollani, Arisa, Irene Grandi. Come solista ha inciso due album: Ce l’hai una sigaretta?, del 2004, dove dà voce ai clochard italiani; e Madrelingua, del 2007, dove “fa cantare” madri extracomunitarie immigrate in Italia. Fonda nel 2005 insieme al fratello Marco, fotografo, il progetto di videoarte PASTIS con cui partecipa a varie mostre nazionali ed internazionali. Nel 2015 Saverio vince il Premio Tenco, migliore canzone, in veste di autore insieme a Cristina Donà.

CRISTIANO CALCAGNILE
Dal 1987 studia con i Maestri Italo Savoia ed Enrico Lucchini e presso la “Civica Scuola di Musica di Milano” con i Maestri David Searcy, Mike Queen e Jonathan Scully. La sua attività professionale si muove a cavallo tra l’attività di “sideman” e di musicista, compositore e arrangiatore, nei suoi progetti o condivisi. Negli anni sviluppa un suo percorso espressivo che lo porta a confrontarsi con i più svariati generi musicali passando dal Pop all’improvvisazione radicale, attraverso la musica d’autore, le sperimentazioni elettroniche ed elettro-acustiche di matrice Jazz, Rock e impro/noise, arrivando ai linguaggi più contemporanei del jazz.
È, attualmente, alla guida dell’ottetto “MULTIKULTI Ensemble” e del progetto “Sea Songs”, di cui è anche arrangiatore, è inoltre promotore del progetto “INDICA”.  Nel 2003 entra a far parte del “Collettivo Bassesfere”, con sede a Bologna, dedito allo sviluppo e alla promozione della musica improvvisata
Dal 2000 ad oggi prende parte a molti progetti e collaborazioni. Tra i più importanti troviamo:
Giovanni Falzone, Cristina Zavalloni, Stefano Bollani, Peppe Servillo, Gianluca Petrella, Damo Suzuki Network, Gianni, Xbier Iriondo, Marco, Giancarlo Tossani.
Nel 1997 fonda il suo primo progetto in trio “CHANT” con Libero Mureddu e Antonio Borghini.
Con Cristina Donà, nello stesso anno, comincia una lunga collaborazione, tuttora attiva, che lo porterà a svolge tournee in Italia ed Europa.
Svolge tournee in tutto il mondo nei più importanti festival e club di jazz, Rock e d’avanguardia.

 

 

Video

Amore che vieni amore che vai

 

Cristina Donà – Tre Madri (Fabrizio De Andrè)

 

 

 

 

 


foto © Stefano Corrias

Organizzatore

Teatro Ristori

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