EMANUEL GAT DANCE COMPANY

EMANUEL GAT DANCE COMPANY

[tab name=”Programma”]

 

Unica data italiana nella Stagione 14-15 ecco Emanuel Gat, ormai nel plotone di testa dei creatori oggi più apprezzati. L’abbiamo chiamato con il suo ultimo lavoro, Plage romantique, che ha debuttato al celebre festival Montpellier Danse lo scorso giugno. Le coreografie di Gat sono entrate nel repertorio di importanti Compagnie come il Ballet de l’Opéra de Paris, il Ballet du Grand Théâtre de Genève, il Ballet de Marseille, il Cedar Lake Contemporary Ballet, fra le altre.

Scrive il coreografo: “ Il suono può servire da veicolo per il pensiero ? O da strumento di osservazione ? Cosa succede quando lo spazio tra il visivo e l’uditivo viene allungato ? Questo spazio può essere coreografato? La musicalità potrebbe informarci sui sistemi, sulle strutture sociali o sui comportamenti individuali ? Una musicalità di gruppo può avere delle qualità antropologiche ?
La qualità “dal vivo” del Teatro è un mito ? Non è neppure ottenibile ?
Plage Romantique esamina in modo brioso queste domande, fra numerose altre, mobilizzando l’efficacia del processo coreografico”.

Scrive M. L. Buzzi, nel programma di sala del Festival Oriente Occidente 2014: “Il rigore della scrittura coreografica, delicata e profondamente musicale, virtuosa e insieme dimessa, lo ha identificato come autore raro e fuori dagli schemi. Fervido oppositore della danza narrativa, Gat sostiene che il fulcro dell’arte sia la capacità di allontanarsi dalle strategie di funzionamento delle metafore, dei simboli e del parlare di qualcosa. “Quello a cui miro – spiega il coreografo – è abbandonarmi completamente all’atto creativo aperto, a continue domande”.

Coerenti con questa visione, anche i titoli dei suoi lavori, che non sono mai frutto di una ricerca tematica. Nascono semmai da coincidenze e casualità: così anche Plage Romantique, che deve il titolo a una canzone francese degli anni ‘60. Voci, canzone, testo e partitura di movimento si incontrano nei corpi dei dieci danzatori epurati da ogni sorta di fronzolo, per fare emergere la verità (che per Gat è l’abilità di ‘essere’ e non di ‘rappresentare’) del visibile e dell’udibile, senza artificio e nella stretta osservazione dei meccanismi del tempo. “ Tutto ciò che faccio con la danza è centrato sulla questione del tempo. Non si tratta di movimento tanto per fare un movimento, o di raccontare delle storie; è veramente un’osservazione dei meccanismi del tempo. Dei suoi aspetti tecnici e anche di quelli filosofici, esistenziali.”(Gat, intervistato al Festival Montpellier Danse 2014).

 

Così la critica:

★★★★
“Bellissima creazione”
(S. Schoonejans, Ballet2000, set-ott 2014)
★★★
“Plage Romantique dà la vera misura del Festival Montpellier Danse: Gat orchestra i movimenti dei suoi affilati danzatori attorno a una frase di chitarra suonata dal vivo. Nell’aria ci sono grida, corse, slanci, sfrontatezze, complicità. Tutto è nuovo e ludico, leggero come una festa. Ed è irresistibile.”
(A.Bavelier, Le Figaro, 1.7.2014).
★★★★
“Su qualche accordo di chitarra il coreografo libera un gruppo chiassoso, rilassato, in abiti da spiaggia. Lì, il desiderio circola, i danzatori si chiamano per nome e si corrono dietro.  A volte, si attaccano amorosamente, si stuzzicano, mentre sale il volume della colonna sonora di un precedente spettacolo, dove si percepisce “ la collera esplode”. E’ delicato, molto Nouvelle Vague, e perfettamente danzato,  in un medesimo slancio di generosità, mentre  ci vengono in mente le parole della canzone “ Voglio amarti a modo mio”. Ciò che fa lo spettacolo
(M.C. Vernay, Libération, 30.6.2014)
★★★★★
“Il più lirico, il più seducente, il più misterioso fra loro [coreografi israeliani], il più  notevole, il più virtuoso senza dubbio”(R. de Gubernatis, Le Nouvel Observateur, 17.9.2013)
★★★★
“ L’ensemble è letteralmente palpitante, lo spettatore si lascia trasportare in queste andate-ritorni folgoranti e gioiosi. Con humour leggero, Gat  gioca con le riprese,  con gli arresti, con i brusii, disegnando alla fine un’immagine del gruppo e delle sue interazioni, o dell’umanità, una visione al fondo ottimista, poiché tutto si conclude con degli abbracci… Il tutto luminoso ed elegante, senza la minima leziosaggine, effimero come l’estate.”(A. Izrine, Dansercanalhistorique, 1.7.2014)

 

www.emanuelgatdance.com

BIGLIETTI da € 14 a 29

ESCLUSIVA ITALIANA

foto Plage romantique © Emanuel Gat

 

[/tab]

[tab name=”Foto e video”]



[/tab]

[tab name=”Emanuel Gat”]

Emanuel Gat nasce nel 1969 in Israele. Il suo primo incontro con la danza avviene all’età di 23 anni durante un workshop del coreografo Nir Ben Gal. Pochi mesi dopo entra a far parte della Liat Dror Nir Ben Gal Company con la quale parte per un tour internazionale. Dal 1994 inizia a lavorare come coreografo e dieci anni più tardi fonda la sua compagnia Gat Dance Company con base a Tel Aviv. In questo periodo crea diversi lavori come Winter Voyage (2004) , The Rite of Spring (2004) premiato con il Bessy Award; K626 (2006) e 3for2007 (2007), prima di trasferirsi in Francia alla Maison Intercommunale de la Danse a Istres .Il primo lavoro creato in Francia è Silent Ballet (2008) seguito da Winter variations (2009) e Brilliant Corners (2011).

Nel 2013, Emanuel Gat diventa artista associato al celebre Festival Montpellier Danse, dove la compagnia sviluppa il progetto Up Close Up e propone due nuovi lavori The Goldlandbergs e Corner Etudes , una installazione fotografica It’s people, how abstract can it get, e un studio coreografico aperto al pubblico Danses de Cour.

Emanuel Gat è regolarmente invitato dalle compagnie di tutto il mondo per creare nuovi lavori, il Balletto dell’Opera di Parigi, Sydney Dance Company, Tanztheater Bremen, Le Ballet du Grand Théâtre de Genève, Ballet de Marseille, The Royal Swedish Ballet, Polish National Ballet, Ballet de Lorraine and Cedar Lake among others.


[/tab]
[end_tabset]



X