DIEGO EL CIGALA

DIEGO EL CIGALA

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ESAURITO

DIEGO EL CIGALA – voce

Jaime Calabuch “Jumitus” – Piano

Dan Ben Lior – chitarra elettrica

Yelsy Heredia – contrabbasso

Isidro Suárez – percussioni



 

Nel 2002 El Cigala e il grande pianista cubano Bebo Valdés incidono Lagrimas negras, unendo la vocalità flamenca di Diego ai boleros, alle struggenti canzoni latinoamericane. Successo mondiale, con più di un milione di copie, Album of the Year 2003 per il New York Times.
“Cigala è il gitano coraggioso che non si stanca di guardare all’America, da Cuba all’estremo Sud” (F. Neira, El Pais, 4.7.2013).
“La sua voce è disarticolata, ardente, furiosa, prende in giro, attanaglia, grida, per attirare e affogare nella tristezza chi l’ascolta” (Y. Plougastel, Le Monde 18.11.2011)
Numerosi Grammy Awards dopo, Diego è una star che richiama le folle del mondo ibero-americano, con un sound del suo ensemble che si muove fra ritmi cubani e latin jazz.
Le tournée toccano tutto il mondo – e il Ristori è orgoglioso di essere riuscito a presentarlo a Verona.

www.elcigala.com

 

 

 

 

 

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Fu il grande cantante di flamenco Camarón de la Isla che un bel giorno ribattezzò Diego Jiménez Salazar (Madrid, 1968) con il nome di Diego El Cigala. Ma il cantante preferisce esser chiamato semplicemente Dieguito. Proveniente da una famiglia di artisti e nipote di Rafael Farina, trascorre l’infanzia e l’adolescenza nel quartiere madrileno di El Rastro dove muove i primi passi come cantaor.

All’età di soli dodici anni vince il primo premio nella competizione canora Flamenco Joven di Getafe e un premio nel concorso Gente Joven della tv di stato spagnola. Inizia presto a cantare nelle sale da ballo sollecitato da ballerini del livello di Cristobal Reyes, Mario Maya, Manolete, Farruco, Manuel Camacho o El Güito. Musicisti del calibro di Camarón, Tomatito, Gerardo Nuñez o Vicente Amigo non tardano a richiedere la collaborazione di El Cigala in studio di registrazione.

Nel 1994 inizia la sua carriera da solista con il disco Undebe. Nel 2000, dopo la pubblicazione del secondo album Entre vareta y canasta, il cantaor Juanito Valderrama lo segnala come una delle voci più promettenti della musica flamenca. E non si sbaglia. Un anno dopo El Cigala torna ad incidere e lancia sul mercato il disco Corren tiempos de alegría.

Nel 2003 incide con il pianista cubano Bebo Valdés il disco Lágrimas Negras, un incontro tra il flamenco e il bolero che trionfa in tutto il mondo ricevendo il Latin Grammy Award, e premi e menzioni di ogni tipo, e vendendo più di 800.000 copie. Il New York Times nel 2004 lo ha proclamato Album of the Year. Un anno prima invece aveva fatto uscire il cd Directo en el Teatro Real. Nel 2004 partecipa con la bulerías Madre Hermosa al disco collettivo Tributo a Don Juan Valderrama. Nello stesso anno Diego El Cigala collabora nel disco Cositas Buenas della star internazionale del flamenco, Paco De Lucía. Nel 2005, dopo il successo internazionale di Lágrimas Negras, il cantaor torna al flamenco con il disco Picasso en mis ojos, dedicato al celebre pittore. Vi partecipano musicisti come Paco De Lucía e Tomatito. Le tournée internazionali si susseguono: tutta l’America Latina, naturalmente – ma anche la Royal Festival Hall, a Londra, nel 2005; e l’Olympia di Parigi. Nel dicembre appena trascorso ha realizzato una tournée in Spagna, tra cui nella Sala Latina di Madrid.

Nei primi mesi del 2007 inizia una nuova tournée in America Centrale e negli Stati Uniti, dove toccherà New York e Miami, tra le altre. 17 Sempre nella prima parte del 2007 registrerà il nuovo cd, Lágrimas Negras 2, dedicato, come il primo, al bolero. Nel 2006 l’artista madrileno ottiene il suo secondo Grammy Latino per il miglior disco di flamenco con Picasso en mis ojos. Riceve anche il Grammy per il miglior video musicale con Blanco y Negro.

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