BALLET PRELJOCAJ

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BALLET PRELJOCAJ

 

 

Ballet Preljocaj (www.preljocaj.org). La Compagnia del grande coreografo francese Angelin Preljocaj presenta tre suoi lavori: Annonciation, del 1995; Centaures, del 1998;  e Royaume Uni, del 2012.

E’ la prima volta  che  i  membri del Ballet Preljocaj presentano Royaume Uni in Italia.

Con Preljocaj siamo di fronte a uno stile coreografico-narrativo di grande efficacia teatrale, con l’impegno su temi forti, trattati con un linguaggio gestuale scarno ma poderoso, dinamico, di grande fisicità;  nel contempo, il coreografo ha anche rivelato i classici del repertorio, con letture fortemente innovative. Fonda la propria Compagnia nel 1985 e la stabilisce ad Aix-en-Provence in un proprio esclusivo teatro. I suoi lavori sono entrati nel repertorio delle grandi Compagnie  internazionali, come ad esempio il Ballet dell’Opéra de Paris e il New York City Ballet. Preljocaj ha realizzato di recente una coreografia danzata dalla sua Compagnia assieme ai danzatori del Bolshoi di Mosca (Suivront mille ans de calme).

Annonciation, su musica di A. Vivaldi e S. Roy,  ha vinto il Bessie Award (l’Oscar americano della danza) “ … il coreografo ha creato una pièce forte e drammatica che supera di gran lunga il classico immaginario sdolcinato e candido dell’Annunciazione”(Le Figaro, 31.7.1996). « Un intenso colloquio  di corpi  e sguardi fra le due interpreti femminili, fatto di gesti allusivi, decisi, mistici quanto alla loro iconografia,  come nella grande pittura del Rinascimento italiano.[…] Un altra coreografia intensa, concentrata, forte, fedele alla linea del suo autore, elegante e con il  senso di una passione congelata » (E. Guzzo Vaccarino, Ballet 2000, giu-lug 1997).

Centaures, del 1998, su musica di G. Ligeti, sviluppa un’estetica sensuale dell’intrico e del suo sciogliersi di cui Angelin Preljocaj è maestro. « …Due ragazzi, a torso nudo e con la testa rasata, stesi l’uno sull’altro nella penombra, simili a un ragno gigante, evocano il mondo segreto e silenzioso dei deserti di sabbia. I danzatori, che nei loro gesti strani ricordano a volte i Tre Epitaffi di Paul Taylor, sembrano trasformarsi in scorpioni che si affrontano come cavalli e cavalieri. Una coreografia misteriosa e potente, tipica del vocabolario del coreografo.»(R. Sirvin, Le Figaro, 25.1.1998).

Royaume Uni, che entra quest’anno 2013 nel repertorio della Compagnia, in prima italiana, è  un pezzo intitolato appropriatamente: ma non per riferimenti al Regno Unito, ma perché  tutto è  qui costruito attorno all’armonia e alla precisione; la coreografia per quattro danzatrici si sviluppa con immagini molto pulite. Danzano all’unisono, in quattro o a coppie, fino a mettere alla prova la capacità di resistenza umana. E’ la prima volta che Preljocaj affronta l’hip hop, su invito del Festival di Suresnes; la musica è quella elettronica del duo 79D

 

Durata: 1 ora 30 min. c.a.

 


 www.preljocaj.org

 

 

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