BALLET NICE MÉDITERRANÉE

BALLET NICE MÉDITERRANÉE

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La Compagnia, diretta da qualche anno “con evidente successo” (A. Agostini, Ballet2000, giu 2014) da Eric Vu-An, già étoile del Ballet de l’Opéra de Paris, ci offre in esclusiva italiana la grande occasione di vedere due capolavori creati nel medesimo anno 1975 come En Sol, di Jerome Robbins, musica di Maurice Ravel,  per il New York City Ballet; e Night Creature, di Alvin Ailey, musica di Duke Ellington Un lavoro che è ”uno dei più bei balletti di Ailey[…], gioiello di ‘fusione’ coreografica[..] con un ritmo irresistibile nell’evocare la sinuosa ‘creatura notturna” (A. Agostini).
In programma inoltre due pas de deux: Three Preludes, di Ben Stevenson, musica di Sergej Rachmaninov; Adagietto,  di Oscar Aráiz, musica di Gustav Mahler.

En sol è stato creato nel 1975 per il New York City Ballet. Il newyorkese Robbins (1918-1998), fra i massimi del Novecento, crea un’ambientazione di spiaggia e sole dove, sulle atmosfere jazz dello splendido Concerto in sol di Ravel, sembra divertirsi a imitare lo stile di Broadway. La tecnica di base è quella classica; è la “sintassi” ad essere inedita: tours che terminano in modo inatteso, petit pas all’indietro, port de bras che si trasformano in gesti enigmatici. Non c’è un argomento, una trama, sentimenti, nel senso normale di questi termini, in questa coreografia gioiosa, che però presenta uno sfondo al tempo stesso bizzarro e sognatore. Nel movimento lento del Concerto Robbins crea un grande pas de deux, “casual ma accurato, con bellissimo uso delle pause, mostrando la stessa rivelatrice progressione del movimento che Robbins ha sempre dimostrato nei suoi migliori pas de deux” (C. Barnes, The New York Times, 16.5.1975).
“Un uomo complesso per una danza brillante, sofisticata e curiosamente ipersensible, che fa “swingare” il vocabolario classico ammorbidendone i fianchi” (R. Boisseau, Le Monde, 24.4.2010).

Night Creature, pure del 1975,  è una delle più belle coreografie di Alvin Ailey, il grande coreografo nero-americano (1931-1989). Questo lavoro è un  gioiello di “fusione” coreografica, in cui sono  chiari ma inseparabili gli apporti della danza moderna, del “classico”, di quella jazz, con un ritmo irresistibile nell’evocare le sinuose “creature notturne”, appunto,  che popolano il mondo glamour dei locali.  La danza affascina con  i sensuali riti notturni,  dirigendo il veloce movimento verso una  catarsi liberatoria, attraverso lenti passi jazz, boogie woogie, classiche arabesques, per creare  movenze da predatori e scene di gruppo.
“Uno dei migliori lavori del periodo creativo centrale di Ailey, che mi fa pensare  a quale talento lui potesse  fare appello nel creare  coreografie  ad alto voltaggio e teatralmente forti” (D. Jowitt, The Village Voice, 8.12.2010)
“Uno fra i lavori più felici di Ailey. Ha un impulso gioioso,  un’intesa raffinata con  la musica sofisticata che ci porta il meglio della tradizione di Ellington” (The New York Times).

Three Preludes è un pas de deux di rara sontuosità, dove i due danzatori stanno ripetendo i loro esercizi alla sbarra e si innamorano l’uno dell’altra.

In Adagietto l’argentino Aráiz (1940-) ha creato un  ipnotico passo a due sul celebre movimento lento della Quinta Sinfonia di Mahler, come “al rallentatore”, dal quale emerge un altissimo livello di complicità, rara tra i due danzatori.

 

Così la critica:

“convinti, dinamici e giubilanti come non mai” (A. Agostini, Ballet2000,  giu 2014)

“ l’intera Compagnia ha prodotto una forte impressione” (C. Gallea Roy, Dancing Times, gen 2013)

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Il Ristori prosegue nella via tracciata nelle prime tre Stagioni, presentando i lavori dei grandi coreografi di oggi e del Novecento, interpretati dalle migliori Compagnie. Si sono visti infatti lavori di Balanchine,  Béjart, Forsythe, Gat, Kylián, Maliphant, Millepied, Neumeier, Preljocaj, Robbins, Scarlett, Shechter, fra gli altri.

www.opera-nice.org

 

Programma di sala in formato PDF

 

BIGLIETTI da € 14 a 29

ESCLUSIVA ITALIANA

 

foto Night Creature © Enrico Nobile

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Il Balletto dell’Opera di Nizza è stato fondato nel 1947. Dal 2009 è guidato da Eric Vu-An.  Con il suo arrivo la Compagnia inizia un nuovo corso,  diventando il Ballet Nice Méditerranée. Sono state sviluppate collaborazioni con altri centri coreografici della Regione, tra cui il Dipartimento di danza del C.N.R.R, l’Ecole de Danse Supérieure di Cannes Rosella Hightower e il Monaco Dance Forum.

Il nuovo Ballet Nice Méditerranée è stato invitato a Monaco nel 2009, in occasione delle celebrazioni del centenario dei Ballets Russes di Djagilev; e nello stesso anno ha portato avanti molti progetti: stagione coreografica estiva a Nizza, avviamento alla danza per il giovane pubblico attraverso vari programmi pedagogici, radicalizzazione nella Regione, scambi con altre compagnie di danza, tournée nazionali e internazionali. Nel 2010 entrano nel repertorio della Compagnia: Cantate 51 di Béjart, La Campanella di Mancini, Viva Verdi e Marco Polo di Luigi Cannito. Il Ballet Nice Méditerranée ha in repertorio anche Don Chisciotte e Coppélia e presenta stagioni annuali al Teatro dell’Opera di Nizza, ai Giardini di Cimiez e al Théâtre de Verdure.

La ripresa del balletto Pas de Dieux di Gene Kelly,  che non veniva più programmato in Francia da circa cinquant’anni, è stato un grande avvenimento, come anche la creazione di Oceana, coreografia creata da Lucinda Childs appositamente per la Compagnia.

La Compagnia ha inoltre presentato The Envelope di David Parsons, Por vos Muero e Gnawa di Nacho Duato, Allegro Brillante e Chaconne di Balanchine, Suite en Blanc di Serge Lifar.

Durante la stagione 2012/2013 la Compagnia presenta coreografie ben note, come Voluntaries di Glen Tetley, La Pavana del Moro di José Limon, Raymonda di Petipa, Adagietto e Rhapsodie di Oscar Araiz, Three Preludes di Ben Stevenson. La stagione successiva si apre con la ripresa di Marco Polo, Sylvia e Les deux pigeons e con l’inserimento in repertorio di Night Creature di Alvin Ailey e Sinfonietta di Jiri Kyliàn.

La Compagnia ha recentemente effettuato tournée a Hong Kong e in Cina con Marco Polo.

 

Eric Vu-An

Dal 2009 direttore artistico del Ballet Nice Méditerranée.  Nel  1995 è nominato direttore  del Balletto del Grand Théâtre di Bordeaux; nel 1997 dell’Opéra Théâtre di Avignone e nel 2005 è chiamato al Ballet National de Marseille.

Come danzatore, entra a far parte del Ballet de L’Opéra de Paris. Viene presto notato per le sue interpretazioni intense e sensibili dei grandi ruoli del repertorio classico. Sono soprattutto i lavori  di  Balanchine, Lifar, Fokine, Nijinsky, Robbins, Neumeier che gli permettono di esprimere tutta la ricchezza del suo talento. Durante la sua carriera  ha danzato con eccellenti artisti come Rudolf Nureyev, Noëlla Pantois, Sylvie Guillem, Élizabeth Maurin, Carla Fracci, Yvette Chauviré, Marie-Claude Pietragalla, Monique Loudières, Manuel Legris, Vladimir Vassiliev, Dominique Kalfouni, Alessandra Ferri, Zizi Jeanmaire. Carolyn Carlson, Alvin Ailey, William Forsythe, Heinz Spoerli hanno ideato grandi ruoli appositamente per lui; ma il momento determinante per la carriera di Vu-An è stato l’incontro con Maurice Béjart, che ha creato per lui diverse coreografie.

La televisione l’ha invitato a partecipare a numerose trasmissioni, serie a puntate e documentari dedicati alla danza. Per il cinema, ha recitato in Un tè nel deserto di Bernardo Bertolucci, in Katia et Volodia di Dominique Lelouche e in Nijnski, la marionnette de Dieu di Philippe Vallois.

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