ALESSANDRO LANZONI TRIO

ALESSANDRO LANZONI TRIO

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Lanzoni Trio

Alessandro Lanzoni: pianoforte
Matteo Bortone: contrabbasso
Enrico Morello: batteria

Il Verona Jazz Winter Festival prosegue nella sua attenzione verso le nuove voci italiane: Ecco l ventiduenne Alessandro Lanzoni, che ha vinto il premio Miglior Nuovo Talento al Top Jazz 2013, attribuito dai più qualificati critici italiani per la rivista Musica Jazz. Nell’album Dark Flavour (2013) numerosi sono i pezzi dello stesso Lanzoni, oltre a riletture di Monk e Coltrane.

Nella sua rassegna del Festival Umbria Jazz 2014, Luca Conti scrive: “Ma le vere sorprese di quest’anno erano[…] il trio di Alessandro Lanzoni, che ha sfoderato un concerto di altissimo livello, davvero impressionante. Alessandro è ormai nella ristretta élite dei migliori pianisti italiani.” (Musica Jazz, set 2014

Il Lanzoni Trio ha recentemente pubblicato il nuovo album Seldom (CAM Jazz), con la partecipazione della tromba di Ralph Alessi. Si tratta di un nuovo convincente passo avanti per il 22enne pianista, che “rivela una personalità in pieno sviluppo creativo” (P. Carradori, Il Giornale della Musica, gen 2015), dalla “scrittura vivace e dal tocco personale” (F. Dentice, L’Espresso, 8.1.2015). “Volare alto puntando, senza tradire la propria poetica introspettiva dai colori scuri, ad una maggiore dinamicità espressiva, con qualche avventuroso astrattismo scolpito su pulsanti trame accordali. Il risultato è un costante, alto interplay collettivo.” (P. Carradori, cit.)

“Sento che questo è il giusto momento per raccontare quello che ho metabolizzato e, soprattutto, per esprimere me stesso” (Lanzoni, intervistato da R. Paviglianti, Jazz it,

(Musica Jazz, ago 2014). .

www.alessandrolanzoni.com

 

 

 

 

 

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© Niko Giovanni Coniglio

L’assegnazione del “Top Jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, attribuito dai più qualificati giornalisti italiani per la rivista Musica Jazz , colloca ormai a pieno titolo Alessandro Lanzoni fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale.

Alessandro si è affermato molto presto anche in veste di leader, e può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina, Israele e Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni lusinghiere e insolite per un musicista straniero (Ira Gitler, dopo averlo ascoltato in Piano Solo nel palazzo dell’ONU, nella sua colonna su Jazzimprov. NY ha avuto modo di affermare, dall’alto dei suoi settant’anni di pura storia del jazz: “Non dovrebbe essere giudicato come un giovane musicista. E’ già eccezionale, e rischia di diventarlo ancora di più”).

Il nuovo album in trio “Dark Flavour”, recentemente pubblicato dalla Cam Jazz, è stato accolto dalla critica come testimonianza di una crescita artistica che rende ormai del tutto fuori luogo quell’etichetta di “enfant prodige” che ha contrassegnato gli esordi di una carriera iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani (2006) e proseguita col Primo Premio al “Luca Flores” di Firenze (2008), fino all’assegnazione del premio “Best Young Soloist” al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi (2010).

La sua formazione di musicista è frutto di un percorso intenso, sviluppato in due direzioni: gli studi “classici”, culminati col Diploma di Pianoforte conseguito nel 2012 col massimo dei voti, Lode e Menzione d’onore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze sotto la guida di Giovanna Prestia, e l’approfondimento del linguaggio jazzistico: dalle prime lezioni con L. Pieri e M. Grossi alla frequenza dei corsi estivi di Siena Jazz e della Berklee di Boston come borsista delle Clinics di Umbria Jazz, fino al Corso Biennale InJam, nell’ambito di Siena Jazz, grazie al quale ha potuto fruire degli insegnamenti di Maestri del calibro di Danilo Perez, Kenny Werner, Aaron Goldberg, Steve Kuhn, John Taylor, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Danilo Rea. Inoltre, a testimoniare una non comune versatilità di musicista, lo studio del violoncello e della composizione (prossima la Laurea Specialistica in Composizione e Arrangiamento Jazz al Conservatorio di Firenze)

Presente fin da giovanissimo nei cartelloni dei più importanti Festival italiani (Umbria Jazz, Ravello Festival, Roma Casa del Jazz, Moncalieri Jazz, Roma Auditorium Parco della Musica, Metastasio Jazz , Dolomiti Ski Jazz, Umbria Jazz Winter, Finestra Jazz, Pescara Jazz Festival, Musicus Concentus, Ancona Jazz Summer Festival, Forma e Poesia nel Jazz (Cagliari), Festival Letterature di Roma, Sudtirol Jazz Festival Alto Adige, Bologna Jazz Festival, Padova Jazz Festival, Grey Cat Festival, Festival Pianistico di Trieste, Music Pool Network Sonoro, Estate Fiesolana, Novara Jazz, Festival Mundus, Etruria Jazz, Chianti Festival, Odio l’estate Festival -Roma Villa Carpegna-, Vicenza Jazz, Festival Crossroads….), la sua attività lo ha portato a suonare al fianco di prestigiosi musicisti quali Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz, Aldo Romano, Roberto Gatto, Jeff Ballard, Larry Granadier, Ambrose Akinmusire, Aaron Goldberg, Miguel Zenon, Michael Blake, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Nico Gori, Walter Paoli, Lello Pareti, Cocco Cantini, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Fabrizio Sferra, Gianni Basso, Renato Sellani, Tiziana Ghiglioni, Nick Myers e molti altri..

All’estero ha già avuto modo di esibirsi in Germania, Austria (Porgy and Bess Jazz Club-Wien) , Israele (Haifa e Festival Internazionale di Eilat), Colombia, Panama Jazz Festival, Stati Uniti (Morgan Library Auditorium New York), Francia (Parigi-Sunset Sunside, Savoie Jazz Festival, Les Mans….) e recentemente in Spagna, dove ha eseguito la Rapsodia in Blue di Gershwin con la Oviedo Filarmonia diretta da Marzio Conti. Collabora stabilmente con Roberto Gatto, col quale ha inciso in trio l’album Replay per l’etichetta Auditorium parco della Musica e in Ottetto l’album “Pure Imagination” (Albore), e con Aldo Romano che lo ha voluto con sè nel gruppo “New Blood” insieme a Michel Benita e Baptiste Herbin per realizzare il CD “Connection” (Dreyfuss) e per una lunga serie di concerti nei più importanti Festival francesi. Collabora anche con Barbara Casini, il quintetto di Gaetano Partipilo, il quartetto di Mirco Mariottini, in trio con Michele Salgarello e Andrea Di Biase e il trio con Salvatore Maiore e Dimitri Sillato.

Dopo i primi Album realizzati con Philology (‘’I Sould Care’’, ‘’On the snow’’ e ‘‘Poetical Lee’’ con la partecipazione di Lee Konitz), la recente uscita di “Dark Flavour” per l’etichetta CAM JAZZ inciso col suo nuovo trio (Matteo Bortone cb. Enrico Morello drums) ha suscitato l’interesse della stampa e della critica specializzata, che ha definito questo lavoro “di una bellezza cristallina” (Jacopo Cosi – L’Unità) dove “Il pianista padroneggia egregiamente le strutture e le manipola con creatività, plasma la materia musicale e la forgia nuovamente seguendo il fertile estro della propria sensibilità” (Paola Parri – Pianosolo.it)

La sua attività è seguita con attenzione dai media: le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche Rai sono frequenti (“La stanza della musica”, “Piazza Verdi”, “Doctor Djembé”, “Radio3 Suite” di Radio Tre, “Rai Tunes” di Radio Due) . Molti giornali (Corriere della Sera , La Repubblica, Il Tirreno, Il Resto del Carlino, La Nazione, L’Unità ecc.) gli hanno dedicato diversi articoli e le maggiori riviste specializzate (Jazzit, Musica Jazz, Jazz Magazine, la statunitense Jazz Times, la francese Jazz Hot e la tedesca Neuen Musik Zeitung) hanno recensito i suoi lavori discografici. Il mensile “Jazz Magazine” gli ha riservato la copertina e una lunga intervista.
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